Caccia, riapre la stagione venatoria: ISPRA e LAV contrarie

È ufficialmente cominciata ieri la nuova stagione di caccia, una data tecnica visto che in molte regioni la pratica è già operativa da giorni. Una riapertura che è stata fortemente osteggiata da animalisti e associazioni, i quali sono fatti portavoce ipotetici di animali e future vittime.

LAV, in particolare, sottolinea il peso della caccia anche a fronte di una stagione estiva difficile. Un’estate segnata dalla siccità e dagli incendi continui, che hanno messo in ginocchio gli habitat di molte regioni. Territori riarsi e impoveriti, senza cibo e acqua, che hanno visto gli animali soffrire o perire tra i roghi. Anche l’ISPRA, l’Istituto Nazionale per lo Studio Ambientale, ha espresso parere negativo nei riguardi dell’apertura del periodo venatorio. Tutti gli appelli, però, sono rimasti inascoltati. Queste le parole di Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici:

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I cacciatori italiani potranno uccidere fino a 500.000 animali ogni ora, 139 al secondo di ogni giornata venatoria, una vera e propria strage causata per puro divertimento, complici le Regioni e il Governo che, pur avendone la possibilità legale e la responsabilità scientifica, non hanno fatto nulla per rinviare questa stagione venatoria.

Governo e Regioni hanno fatto cadere nel vuoto le richieste di stop, giunte da più parti, procedendo con la programmazione consueta. Anche la LIPU è intervenuta sull’argomento sottolineando una situazione di forte irregolarità, in particolare in undici regioni dove non vi è un piano faunistico preciso, mentre cinque specie attualmente cacciabili sono in realtà a rischio estinzione.

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Intensificati i controlli da parte dei gruppi collegati al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, per impedire infrazioni e contrastare azioni di bracconaggio. Ma anche le violazioni di proprietà da parte dei cacciatori, che potrebbero risultare pericolose per i cittadini. In Sardegna, invece, il Tar ha ascoltato le richieste dei gruppi ambientalisti imponendo lo stop alla caccia alla lepre e alla pernice, scatenando così non poche polemiche.

18 settembre 2017
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Lav
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