Fermare la spedizione in partenza oggi per la caccia alle balene. Questa la richiesta di Greenpeace al Giappone in previsione della partenza della flotta baleniera giapponese alla volta del mare Antartico. Un appello rivolto anche da altre 15 ONG, che insieme all’associazione ambientalista hanno chiesto al governo di Tokyo il rispetto del diritto internazionale.

In merito alla caccia alle balene, sottolinea Greenpeace, la Corte Internazionale di Giustizia ha già espresso il suo veto lo scorso anno. Provvedimento al quale il Giappone ha risposto con un nuovo piano per l’uccisione di “3.996 balenottere minori nei prossimi 12 anni”.

Un’ulteriore parere negativo rispetto alla decisione giapponese è giunto a maggio 2015 dal comitato scientifico della IWC (Commissione Baleniera Internazionale), che ha espresso perplessità in merito al programma di ricerca di Tokyo poiché secondo gli esperti “conteneva informazioni insufficienti” che non permettevano di dimostrarne la scientificità. Una caccia che non può più contare quindi, a livello legale come a livello tecnico, sulla scusante relativa alla presunta “ricerca scientifica”.

Il Giappone non ha però rinunciato ai propri piani di caccia, ma ha deciso al contrario di sfidare in maniera aperta le istituzioni internazionali. Il governo di Tokyo ha dichiarato all’ONU di rifiutare la giurisdizione della Corte Internazionale e che non ammetterà alcuna intromissione riguardante “l’uso delle risorse marine”.

Un dietro front rispetto all’atteggiamento più conciliante dei mesi precedenti, che non può essere tollerato secondo Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia:

È totalmente inaccettabile che il governo giapponese ignori il pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia che lo scorso anno ha stabilito che si tratta di caccia commerciale e non di ricerca scientifica sui cetacei.

1 dicembre 2015
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
franco valcamonica, mercoledì 2 dicembre 2015 alle9:19 ha scritto: rispondi »

cominciamo a boicottare l'acquisto di prodotti made in japan , a cominciare dalle auto e motociclette...

Lascia un commento