Arriva dal Friuli Venezia Giulia la nuova provocazione della Lega Nord. Dopo aver ricevuto dai NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) il divieto di banchettare con carne di orso, come proposto da un raduno leghista in Trentino, il partito del “celodurismo” si lancia in una nuova proposta shock: consentire ai cacciatori il diritto di sparare a cani e gatti randagi. Un’uscita che ha immediatamente suscitato lo sdegno di associazioni animaliste e non solo, proprio nel momento in cui il Parlamento è tornato a discutere della questione per cercare una soluzione ragionata alla piaga del randagismo.

Ma la proposta del Carroccio va ben oltre gli animali a quattro zampe, interessando anche la legge regionale attualmente in vigore nell’ambito venatorio, con l’intenzione di introdurre il piccione selvatico occidentale (columba livia) e la tortora dal collare (streptopelia decaocto) tra le specie cacciabili, oltre a poter addestrare i falchi da predazione con l’utilizzo di fauna selvatica.

Tutte pratiche severamente punite dalla legislazione in vigore, che con tutta probabilità rimarranno tali nonostante la provocazione della Lega. Chi spara a un animale randagio è infatti perseguibile con una pena che può raggiungere i due anni di detenzione. Discorso analogo per le famiglie di volatili chiamate in causa, entrambe protette, e per l’impiego di capi selvatici in fase di addestramento dei falchi.

L’atto di sparare a tortore dal collare e piccioni è fuorilegge, mentre la proposta di cacciare cani e gatti randagi risulta addirittura aberrante. Mentre nelle aule del Parlamento si torna finalmente a discutere in modo serio di come affrontare il tema del randagismo, assistere a simili provocazioni aiuta a comprendere come nel nostro paese ci si trova di fronte a un certo estremismo, non solo venatorio ma anche amministrativo.

Questo il commento alla vicenda di Fulvio Mamone Capria, presidente LAV (Lega Anti Vivisezione).

18 luglio 2011
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I vostri commenti
beatrice, giovedì 22 dicembre 2016 alle23:54 ha scritto: rispondi »

sono al corrente di quanto siano dotati di poco intelletto i leghisti, ma così! Meglio non esprimermi oltre

Leganord Consiglio, mercoledì 20 luglio 2011 alle13:41 ha scritto: rispondi »

PORDENONE “Sul web rimbalzano notizie destituite di ogni fondamento tese a screditare l’azione politica della Lega Nord. Sedicenti ambientalisti stanno alimentando voci assolutamente risibili secondo cui la Lega vorrebbe dare la caccia anche a cani e gatti selvatici. Capiamo che, in questo clima giacobino e forcaiolo, ci sia tutto l’interesse a spargere cortine fumogene per disorientare l’opinione pubblica e strumentalizzare qualunque proposta di legge, ma ci vediamo costretti a smentire queste illazioni e a comunicare che adiremo le vie legali nei confronti di chiunque dovesse persistere a battere il sentiero del dileggio e della menzogna”     I consiglieri del gruppo regionale della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia  

maria, mercoledì 20 luglio 2011 alle7:05 ha scritto: rispondi »

"soluzione ragionata alla piaga del randagismo." Non riesco a capire perchè gli animali liberi (randagi) sono una piaga. Non sarà che......

Thebabypunk, lunedì 18 luglio 2011 alle14:00 ha scritto: rispondi »

Ho cercato sul sito della Lega del Friuli ma non c'è scritto nulla..

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