Sono stati rinvenuti all’interno di singole bottiglie di plastica per l’acqua, 24 pappagalli Cacatua dal ciuffo giallo, stipati e costretti dalle dimensioni ridotte e pronti per il mercato illegale. A fare l’incredibile scoperta gli ufficiali della dogana del porto di Tanjung Perak a Surabaya in Indonesia, luogo di transito di molte merci e prodotti. Il bracconaggio e il mercato illegale dei Cacatua spesso frutta circa 650 sterline l’uno, una cifra molto alta ma a fronte di un serio e reale pericolo di estinzione.

Gli esemplari dal ciuffo giallo sono stati inseriti nella lista degli animali in fase critica e prossima all’estinzione già nel 2007, a farlo l’International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources, che ha messo in evidenza la seria problematica. Questi volatili dal manto candido conducono una vita tranquilla e con un ciclo riproduttivo molto lento, due uova una sola volta l’anno. Fatto che sta incidendo non poco sulle capacità di sopravvivenza, a fronte di una deforestazione continua e una forte azione legata al bracconaggio. Per il momento il numero degli esemplari è sceso a circa 7.000, mentre sono circa 10.000 le razze di pappagalli (tra Lori e Cacatua) catturate ogni anno in Indonesia e immesse nel commercio illegale.

Molti di questi finiscono all’interno di case e salotti come animali domestici costretti alla cattività, altri perdono la vita durante i passaggi illegali tra le varie frontiere. Si stima che su 1.000 pappagalli catturati e stipati in bottiglie di plastica sono circa 400 quelli che soccombono, costretti a un trasporto crudele, innaturale tra sofferenza e mancanza d’aria. Nonostante il chiaro divieto di commercializzazione i Cacatua dal ciuffo giallo continuano a finire nella rete crudele del bracconaggio, spesso sottratti dalle riserve naturali e dai parchi dedicati alla loro salvaguardia. Per i 24 esemplari intercettati la possibilità di nuove cure e una rinnovata libertà, la capacità di lasciarsi alle spalle una disavventura così negativa e terribile. Ma il mercato illegale proseguirà nel suo macabro cammino a dispetto dei divieti e dei controlli.

6 maggio 2015
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