Bustine di silice delle confezioni: come riciclarle

Capita molto frequentemente di trovare bustine di silice all’interno delle più svariate confezioni, dalle scatole delle scarpe fino al packaging dei più disparati dispositivi elettronici. Questa soluzione ha la funzione primaria di impedire l’accumulo dell’umidità, preservando quindi la qualità del prodotto acquistato dalla produzione fino all’acquisto finale da parte dell’utente. Nella maggior parte dei casi, queste bustine vengono gettate dopo averle rinvenute nelle confezioni, poiché appaiono di scarsa utilità. Eppure possono essere riutilizzate in modo intelligente all’interno della casa, per risolvere piccoli problemi quotidiani. Come fare?

Naturalmente, è bene sottolineare come queste buste non debbano essere mai aperte o manomesse, mentre il contenuto deve essere sempre mantenuto lontano da bambini o animali domestici, che potrebbero inavvertitamente ingoiarne le perle trasparenti. Le informazioni che seguono hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Gel di silice: cosa è?

Gel di silice

Il gel di silice non è altro che la silice colloidale, un polimero del diossido di silicio, noto per le sue proprietà adsorbenti e di contrasto all’umidità. Il prodotto si presenta in forma granulosa e solida, con perle normalmente di colore trasparente, di norma di piccole dimensioni.

Date le proprietà chimiche del composto, il gel di silice è in grado di assorbire l’umidità, con un effetto seccante e disidratante negli ambiti in cui è inserito. Le sue proprietà sono conosciute da secoli, ma l’impiego di massa è avvenuto nei primi decenni del secolo scorso, prima come filtro all’interno delle maschere antigas della Prima Guerra Mondiale, poi per le più svariate necessità di consumo.

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Oggi il gel di silice è praticamente onnipresente, distribuito in piccole bustine di panno o di carta traspiranti. Tali bustine vengono inserite all’interno delle confezioni dei più svariati prodotti, con la funzione di conservare il prodotto stesso impedendo che l’umidità lo danneggi, soprattutto nella fase di stoccaggio e trasporto. Possono essere rinvenute nelle scatole delle scarpe o dei vestiti, all’interno delle confezioni di alcuni farmaci, nel packaging dei dispositivi elettronici e molto altro ancora.

Bustine di silice: come riutilizzarle?

Vecchie fotografie

Le bustine di silice oggi in circolazione sono state ideate per il loro ricorso usa e getta: sulla bustina stessa, normalmente bianca, vengono infatti riportate istruzioni con cui si consiglia lo smaltimento nei rifiuti una volta rimossa l’oggetto acquistato dalla sua confezione. In realtà, gli usi aggiuntivi possono essere i più svariati, soprattutto all’interno della casa. È importante che la bustina non venga manomessa, tuttavia, e venga posizionata in un luogo non facilmente raggiungibile dai bambini o dagli animali domestici.

Il riciclo certamente più facile da immaginare è come soluzione deumidificante all’interno dei cassetti: basterà una semplice bustina per proteggere abiti, gioielli o qualsiasi altro oggetto dai danni dell’umidità. Allo stesso modo, può essere inserita nel portagioie per evitare che l’argento annerisca, mentre andrebbe evitata nella trousse dei trucchi per non disidratare rossetti, ombretti e altri prodotti di bellezza. Proprio sul già citato argento le bustine di silice si rivelano particolarmente utili: il deterioramento del metallo avviene infatti a causa di un’eccessiva esposizione all’umidità. Una o più bustine, di conseguenza, potrebbero essere ideali per proteggere l’argenteria.

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Una bustina di silice può ritornare utile anche per proteggere documenti e fotografie dai danni del tempo, ad esempio inserendole all’interno di raccoglitori, così come anche su librerie e scaffali chiusi per preservare intatti libri e altri cartacei. Proprio in tema di libri, inoltre, il gel di silice è d’aiuto anche per seccare i fiori, accelerandone il processo: basterà chiudere il vegetale fra le pagine di un pesante libro e riporre quest’ultimo in una scatole, dove verrà posizionata anche la bustina.

Efficace è l’impiego all’interno delle scarpe quando si torna a casa, per assorbire i liquidi e gli odori rimasti impregnati sulla calzatura, ma anche per preservare il contenuto delle valigie durante i viaggi, per salvaguardare ottiche e obiettivi fotografici, per ridurre la condensa dei vetri in auto e molto altro ancora.

14 aprile 2018
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