Sono sempre di più le nazioni mondiali, tra cui l’Italia, che hanno optato per il divieto alle borse di plastica. Una scelta ambientale importante, sposata dal nostro paese sin dal 2011, poiché questi prodotti non biodegradabili tendono ad accumularsi in natura, in particolare nelle acque, date le difficoltà di smaltimento. Al nugolo di Paesi già promotori di simili iniziative, tra cui anche la California, si aggiunge oggi il Senegal.

Da diversi anni la nazione africana, una delle più colpite dal problema dell’abbandono nell’ambiente di sacchetti di plastica, aveva tentato di imporre una normativa a tema. Legge poi sopraggiunta la scorsa primavera, tra i dubbi dell’opinione pubblica, in particolare i numerosi ambulanti che per decenni si sono serviti di simili buste per distribuire i loro prodotti. Le autorità centrali, tuttavia, hanno fatto pressione affinché il divieto venisse finalmente approvato, anche in relazione alla crescita di animali selvatici deceduti a seguito dell’ingestione incidentale di comuni sacchetti. Divieto poi entrato in vigore lo scorso 4 gennaio, con l’esclusione totale della produzione, della vendita, della distribuzione e dell’importazione entro i confini del Senegal. Abdoulaye Balde, Ministro locale per l’Ambiente, ha espresso estrema soddisfazione per l’approvazione della legge, sottolineando come siano più di 5 milioni i sacchetti abbandonati presenti nel Paese.

Qualche giorno fa, anche Greenpeace Africa ha espresso altrettanta soddisfazione per l’entrata in vigore del divieto, per voce di Marie Suzanne Traoré, Ocean Campaigner dell’associazione:

Crediamo che questo sia un passo significativo per la lotta ai rifiuti plastici in Senegal. Le borse di plastica causano numerosi problemi ambientali e di salute, sono una minaccia per l’uomo così come per gli animali terrestri, quali i ruminanti che le ingeriscono accidentalmente, oppure i pesci e gli esemplari mari, quali le tartarughe, i cetacei e i tonni. Questa plastica può essere inoltre ingerita da alcuni pesci, per finire nei nostri piatti, una vera minaccia alla salute umana. Se bruciata emette inoltre diossina, pericolosa per i suoi fumi cancerogeni. Il tutto è aggravato dal fatto che tali sacchetti di plastica possono rimanere intatti per tre secoli.

4 febbraio 2016
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I vostri commenti
dallor, giovedì 4 febbraio 2016 alle22:21 ha scritto: rispondi »

Cosa significa che l' Italia ha optato per il divieto delle borse di plastica? Ad oggi al mercato vengono fornite quasi esclusivamente borse di plastica!!

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