L’Inghilterra seguendo l’esempio della Scozia, del Galles e dell’Irlanda del Nord lo scorso anno ha introdotto una tassa sulle buste di plastica. A distanza di sei mesi dall’approvazione del provvedimento i risultati hanno superato ogni più rosea previsione.

Da ottobre del 2015 a oggi l’utilizzo delle buste di plastica nei punti vendita si è ridotto di ben l’85%. La legge obbligava ogni punto vendita con almeno 250 dipendenti a pagare 5 centesimi di sterlina per ogni sacchetto distribuito ai clienti.

Nel 2014 nel Regno Unito sono stati messi in circolazione oltre 7 miliardi di sacchetti di plastica. Oggi si contano appena 640 milioni di buste. La misura del Governo ha rivoluzionato le abitudini dei consumatori britannici che ora si recano a fare la spesa portandosi dietro buste riutilizzabili per non essere costretti a pagare i sacchetti usa e getta.

I risultati positivi registrati in Inghilterra confermano quelli ottenuti in Irlanda del Nord, dove l’utilizzo dei sacchetti di plastica dall’introduzione della tassa è calato del 71%. In Galles si è osservata una riduzione del 76%, mentre in Scozia il calo è stato ancora superiore, pari all’80%.

Il provvedimento non ha garantito solo benefici ambientali. Grazie alla tassa sulle buste di plastica sono stati raccolti oltre 35 milioni di euro da destinare a progetti benefici, a cause ambientali e sociali. Il successo dell’iniziativa è tale da aver spinto la Scozia e il Galles a estendere la tassa sui sacchetti di plastica anche ai piccoli esercizi commerciali. Anche in Inghilterra gli ambientalisti stanno esercitando pressioni sul Governo, affinché l’applicazione della normativa venga estesa ai punti vendita di dimensioni inferiori.

L’estensione della misura servirà a ridurre la mole di rifiuti di plastica che finisce ogni anno negli oceani, pari a 8,8 milioni di tonnellate, a cui vanno ad aggiungersi quelli non differenziati correttamente e smaltiti in discarica.

I sacchetti di plastica che finiscono nelle acque marine rappresentano un pericolo per la fauna e per l’intera catena alimentare. Alcuni rifiuti di plastica di recente sono stati rinvenuti persino negli ecosistemi artici, tra i luoghi più fragili e incontaminati della Terra.

5 agosto 2016
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