Il decreto legge ambiente, contenente le nuove norme sui sacchetti della spesa biodegradabili, è finalmente legge dello stato. Con 211 voti favorevoli, 29 contrari e 32 astenuti il decreto è stato convertito in legge ed è pronto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Con il voto del Senato vengono spazzate via tutte le polemiche sul concetto di biodegradabilità dei sacchetti di plastica: adesso gli unici veri bio shopper solo quelli prodotti seguendo la normativa UE 13432 del 2002. Vengono tagliati fuori, quindi, i finti bio sacchetti di plastica normale addizionata con gli additivi e restano solo quelli prodotti da biopolimeri biodegradabili in poche settimane. Soddisfatto Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente:

Questo voto mette fine alle sciocche mistificazioni messe in atto da chi, come alcuni pseudo ambientalisti, tentava di svilire una norma fondamentale per liberare il nostro paese dall’invasione delle buste di plastica. L’approvazione di questa norma sostenuta anche dall’Ordine del giorno presentato dai senatori Ferrante e Fluttero, può offrire un futuro possibile a alcune aree industriali del nostro Paese in evidente declino. D’altra parte, anche la posizione recentemente espressa da un soggetto non certo di parte, come Plastics-Europe di Federchimica, che riconosce la norma EN 13432 come unico disciplinare valido, conferma la giusta direzione da intraprendere per uno sviluppo moderno e innovativo del paese


L’iter delle nuove norme sui sacchetti della spesa, che ricalcano il dettato europeo, è stato lungo e travagliato. Poco prima della votazione del testo alla Camera, infatti, l’approvazione di un Ordine del giorno voluto dalla Lega Nord ha messo di nuovo in dubbio la normativa. Perché impegna il Governo Monti ad emanare, entro il 31 dicembre 2011, un nuovo decreto con il quale si permette la commercializzazione di sacchi monouso “realizzati con qualunque altro materiale purché biodegradabile” oltre quelli conformi alla norma UNI EN 13432.

Sempre il testo approvato dalla Camera, e confermato dal Senato, sposta in avanti il termine per l’entrata in vigore delle sanzioni per chi non si adegua alla nuova legge: ora c’è tempo fino al 31 dicembre 2013.

21 marzo 2012
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I vostri commenti
emilio taccagni, martedì 26 agosto 2014 alle15:53 ha scritto: rispondi »

siamo in mano a pazzi deliranti... l'invasione delle buste di plastica?..ma dove?..io vedo immondizia di ogni tipo..si puo' darsi anche qualche sacchetto..ma veramente pochi...rispetto al resto..vedo invece come sempre interessi...incompetenza..e nessuna responsabilita'....

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