In occasione del 60° congresso dell’International Association of Public Transport tenuto a Ginevra, il gruppo ABB ha presentato una nuova soluzione per la ricarica elettrica destinata al trasporto pubblico, con l’obiettivo di fornire un sistema efficiente che consenta di avvicinare i mezzi di servizio a zero emissioni al grande pubblico.

L’iniziativa è stata presentata come progetto pilota TOSA (Trolleybus Optimisation System Alimentation) e nasce in collaborazione tra ABB, l’azienda dei trasporti pubblici, la TGP, l’utility per l’energia di Ginevra, SIG, e l’Office for the Promotion of Industries and Technologies (OPI). Si tratta di un sistema sperimentale di ricarica superveloce destinata gli autobus a zero emissioni, che saranno così alimentati esclusivamente da energia pulita proveniente da centrali idroelettriche.

Secondo quanto spiegato in fase di presentazione, la tecnologia sarà in grado di ricaricare un autobus elettrico in 15 secondi presso alcune fermate predisposte, sfruttando il tempo in cui i passeggeri salgono e scendono dal mezzo ed evitando così di costringere il mezzo ad apposite soste destinate allo stoccaggio della corrente elettrica necessaria a proseguire il viaggio.

Claes Rytoft responsabile a interim di ABB per la Ricerca e lo Sviluppo, ha commentato la novità spiegando:

Grazie alla ricarica lampo, siamo in grado di promuovere una nuova generazione di autobus elettrici per il trasporto urbano di massa che non si basa più sul collegamento con linee aeree di collegamento. Questo progetto aprirà la strada per il passaggio a infrastrutture per trasporti pubblici più flessibili e convenienti sotto il profilo dei costi, riducendo al contempo inquinamento ambientale e acustico.

Il sistema non si avvarrà infatti di linee areee di collegamento e offrirà pertanto un vantaggio dal punto di vista dell’estetica ambientale. Una prima applicazione del progetto TOSA si avrà su un nuovo autobus elettrico capace di trasportare fino a 135 persone in servizio tra l’aeroporto di Genova e il Palaexpo. Una volta verificate efficienza e sostenibilità del sistema, la speranza è quella di estendere ulteriormente il numero di mezzi compatibili e di fermate appositamente fornite.

3 giugno 2013
I vostri commenti
mirco, martedì 4 giugno 2013 alle11:38 ha scritto: rispondi »

dal 2009 nei cassetti ENEA perche FIAT e' contro lo sviluppo...

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