Una delle città che più di ogni altra si trova quotidianamente a dover affrontare l’annoso problema dell’inquinamento dovuto al traffico di veicoli sembra aver imboccato la strada giusta per un futuro più rispettoso dell’ambiente. L’azienda di trasporti milanese ATM ha infatti presentato ieri, nella sempre suggestiva cornice di piazza Duomo, uno dei bus alimentati a idrogeno che presto saranno impiegati sulle strade della metropoli meneghina.

Secondo il presidente Elio Catania, nei prossimi quattro anni verranno investiti ben 639 milioni di euro per rinnovare la flotta di mezzi, una cifra davvero consistente. Va ricordato che, già oggi, Milano è la prima città europea per numero di veicoli pubblici alimentati ad energia elettrica.

Tutto questo si va ad inserire alla perfezione nei progetti del piano CHIC (Clean Hydrogen In european Cities) al quale hanno aderito, oltre ad ATM Milano, anche le aziende di Torino, Bolzano, Oslo e Londra, il cui obiettivo è quello di promuovere la diffusione del trasporto a idrogeno.

Dunque, la fase sperimentale che coinvolgerà il capoluogo lombardo e i suoi abitanti prenderà il via a partire dal 2011 con tre di questi nuovi bus in circolo per un lustro, così da poterne testare i vantaggi, affinare una tecnologia ancora migliorabile e saggiarne l’accoglienza da parte dei cittadini, ovviamente con un occhio puntato verso i benefici che un’iniziativa di questo tipo potrà apportare in termini di impatto ambientale.

Nella galleria di immagini degli esempi di autobus a idrogeno:

21 gennaio 2010
I vostri commenti
marco migliavacca, giovedì 8 aprile 2010 alle13:41 ha scritto: rispondi »

é vero che ricavare idrogeno dall'acqua costa energia! Infatti si pensa di avere idrogeno a costi sostenibili in un sistema in cui le fonti rinnovabili cicliche o incostanti abbiano un peso rilevante (10 % o più del totale dell'energia elettrica prodotta); in questo caso sarà necessario disporre di un sistema di accumulo e ridistribuzione di energia per equilibrare le differenze inevitabili tra produzione e richiesta. L'idrogeno, che è un vettore energetico e non una fonte di energia, si candida per questa funzione: anche se l'elettrolisi dell'acqua richiede energia, la produzione di idrogeno nei casi di sovraproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, così come dal nucleare, è sostenibile e vantaggiosa in termini ambientali e energetici

JaKaiser, giovedì 28 gennaio 2010 alle11:21 ha scritto: rispondi »

Resta sempre aperta la domanda: e l'idrogeno da dove lo tiriamo fuori? Ricordo a tutti che estrarlo dall'acqua implica l'uso di ALTRA energia (e che questo procedimento piuttosto inefficiente).

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