Burro di pistacchio: proprietà e ricette

Il burro di pistacchio è un composto cremoso, nella versione originale senza zucchero e senza sale. Si tratta, in pratica, di un preparato mono-ingrediente. In questa declinazione è molto difficile da trovare: in commercio, e anche nelle preparazioni casalinghe, è più comune il burro di pistacchi addizionato con il sale o altri oli.

Il buon contenuto di oli naturali è ciò che consente la formazione del burro cremoso, con il semplice processo di macinazione: la crema oleosa si distribuisce facilmente ed è apprezzata sia per il consumo come spalmabile che in pasticceria, soprattutto artigiana e domestica. L’uso industriale è limitato: solo di recente è comparso, difficilmente al naturale, come farcitura dei lievitati, soprattutto quelli prodotti in occasione delle ricorrenze di Natale e Pasqua.

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I pistacchi sono i semi di un albero da frutto, la Pistacia vera, che appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae. Si tratta di alimenti noti, oltre che per le loro apprezzate caratteristiche organolettiche, anche per le loro qualità nutrizionali: sono una interessante fonte di magnesio, oltre che di altri sali minerali come ferro, potassio, fosforo, manganese, zinco, rame e selenio, grassi monoinsaturi, vitamina A, E e vitamine del gruppo B.

Vediamo quali sono le proprietà del burro di pistacchio, come prepararlo in casa con la ricetta base – con o senza l’aggiunta di sale – e come realizzare un burro più dolce.

Burro di pistacchio: le caratteristiche nutrizionali

Il burro di pistacchio al naturale, senza aggiunta di sale e altri oli, è un alimento calorico ma di ottimo valore nutrizionale: ricco di proteine e grassi monoinsaturi, vitamine e minerali. Una porzione del peso di 100g apporta circa 615 kcal: per fortuna, si tratta di una quantità che è lontana a quella di solito assunta. In ogni caso, è bene ricordare che un cucchiaio apporta circa 120 kcal, una quantità che non si può di certo considerare trascurabile.

La maggior parte dell’apporto calorico dei pistacchi è dovuto ai grassi, che rappresentano il 46% circa del peso, mentre carboidrati e proteine ne costituiscono il 27% e il 21% circa del peso rispettivamente. Come già precedentemente sottolineato, i grassi contenuti nei pistacchi – e di conseguenza nel burro da essi derivato – sono per la maggior parte monoinsaturi: tra questi spicca il buon contenuto di acido oleico, utile sul controllo della concentrazione del colesterolo nel sangue. L’alimento è anche una buona fonte di fibre alimentari, che ammontano all’11% circa del peso.

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Queste le principali caratteristiche del burro di pistacchio al naturale:

  • è un alimento calorico destinato ad essere assunto in sostituzione, e non in aggiunta, ad altri alimenti;
  • è ricco di proteine, utile anche a chi sta seguendo un programma di allenamento sportivo;
  • è un integratore naturale di grassi monoinsaturi, vitamine, minerali e fibra: ciò lo rende una buona crema spalmabile adatta anche alla colazione, soprattutto nella stagione più fredda o prima di un’intensa attività fisica;
  • è adatto anche ai bambini e può essere utilizzato come ricostituente, dopo un periodo di inappetenza o un’influenza intestinale.

In generale, si tratta di un alimento più adatto a chi ha uno tile di vita molto attivo e può aver bisogno di reintegrare le naturali riserve energetiche dell’organismo.

Ricetta base e varianti

Il burro di pistacchio si può utilizzare al naturale come crema spalmabile ed è adatto anche come abbinamento per alcune preparazioni salate, quali i formaggi molto stagionati. Il suo impiego più creativo è destinato alla pasticceria, per farcire bignè o altri lievitati.

Ingredienti per 400 g di burro di pistacchio:

  • 400 g di pistacchi tostati al naturale.;

Raccogliete i pistacchi nel bicchiere di un robot da cucina. Azionate le lame alla massima velocità per 4 a 8 minuti. Lavorate fino a ottenere un composto dalla consistenza liscia e cremosa.

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La stessa ricetta può essere realizzata con l’aggiunta di sale: la preparazione modifica di poco le caratteristiche nutrizionali, tuttavia diventa meno salubre. L’apporto di sale va controllato con attenzione nella dieta quotidiana, poiché si tratta di uno dei fattori che aumentano il rischio di ipertensione.

Altre ricette prevedono l’aggiunta dell’olio di cocco, che favorisce la preparazione di un burro più cremoso. La preparazione è dolce e molto adatta a essere impiegata come farcitura dei dolci. La stessa è ottima anche come dolce al cucchiaio, accompagnato con biscotti secchi.

13 dicembre 2017
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