Il burro di arachidi è un alimento, particolarmente noto negli Stati Uniti, mentre nel nostro continente in generale – e soprattutto in Italia – è un prodotto destinato a un consumo marginale.

Questo alimento si prepara a partire dai semi di arachide: questi vengono dapprima tostati a una temperatura di circa 150°C, salati e, infine, macinati e impastati. Nel corso del procedimento di macinazione, i semi di arachide lasciano fuoriuscire l’olio, che tenderà ad accumularsi in superficie. Durate tutte le fasi di lavorazione l’olio verrà di nuovo amalgamato con il composto macinato, mentre durante la fase di conservazione ciò non avviene. Per tale motivo, al burro di arachidi di preparazione industriale vengono aggiunti stabilizzanti ed emulsionanti: ciò, infatti, assicura il mantenimento dell’omogeneità. Questi accorgimenti necessari modificano anche i valori nutrizionali del burro di arachidi: spesso infatti gli additivi sono oli vegetali parzialmente idrogenati che, come è noto, hanno un impatto negativo sulla salute cardiovascolare.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali del burro di arachidi e come consumarlo nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Caratteristiche nutrizionali

Il burro d’arachidi è un alimento piuttosto calorico: una porzione da 100 g apporta 589 kcal. Chiaramente è difficile che se ne assuma così tanto in un’unica porzione, più comune è spalmarne un cucchiaino su un crostino o su un po’ di pane fresco: 8 g, questa la quantità contenuta in un cucchiaino, apportano circa 48 kcal.

La maggior parte dell’apporto energetico è dovuta ai grassi: questi macronutrienti rappresentano il 50,4% del peso. La frazione lipidica del burro di arachidi è per la maggior parte costituita da grassi mono-insaturi e polinsaturi: il 24.5% e il 15% rispettivamente. Il burro di arachidi è una buona fonte di acido oleico. Seppur in quantità inferiore, è presente anche una certa quota di grassi saturi, mediamente l’11% della frazione lipidica.

Carboidrati e proteine sono presenti invece in misura inferiore: il 20% ed il 25 % circa del peso rispettivamente.

Il burro di arachidi è una buona fonte di sali minerali, soprattutto ferro, calcio, fosforo, magnesio, potassio e zinco e di vitamine come la E, la B5 e la B6. Buono anche l’apporto di fibra alimentare.

Come e quando consumarlo

Il burro di arachidi, soprattutto quando è fresco e non addizionato con conservati ed emulsionati nocivi, è un alimento a elevata densità calorica ma ricco di buone qualità nutrizionali. Un suo moderato consumo, nell’ambito di una stile di vita sano ed attivo, è decisamente possibile.

Questo alimento può essere gustato spalmato su una fetta di pane, magari durante la prima colazione, insieme a una porzione di frutta fresca e a un caffè o tè senza zucchero, ma può essere impiegato anche come ingrediente.

Il burro di arachidi al naturale può essere impiegato per la preparazione di biscotti, muffin o altri dolci. Assicura una buona cremosità all’impasto e anche un aroma intenso e piacevole alla ricetta finita.

Biscotti al farro e burro d’arachidi:

  • 400 g di farina farro;
  • 100 g di zucchero;
  • 100 g di burro d’arachidi
  • 1 uovo intero;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci;
  • 130 ml di acqua tiepida.

Setacciate la farina in una terrina, quindi unitevi lo zucchero e il lievito per dolci. A parte sbattete l’uovo e unitelo alle polveri. Stemperate il burro d’arachidi nell’acqua tiepida e unitelo al resto dell’impasto. Lavorate gli ingredienti fino a ottenere una pasta lisca ed elastica. Dividete la pasta in 3 parti, quindi lavorate con le mani 3 filoni. Tagliate i filoni in pezzi dello spessore di circa 1 cm o poco più. Disponete i biscotti su una teglia antiaderente o ricoperta con carta da forno, quindi cuocete in forno già caldo a 180 °C per 175 minuti circa.

1 febbraio 2016
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