Buran, ondata di gelo minaccia gli animali: i consigli ENPA

Una nuova ondata di maltempo si sta per abbattere sullo Stivale, allontanando così la possibilità di una piccola e anticipata primavera. A partire dal weekend, infatti, l’Italia sarà raggiunta dai venti freddi del Buran, una corrente di origine siberiana che porterà freddo intenso, piogge e fitte nevicate. E considerato come la colonnina di mercurio sia pronta a scendere anche di diversi gradi sotto lo zero, è necessaria un’attenzione in più per gli amici animali, si tratti di esemplari domestici oppure selvatici.

Degli ottimi consigli per preservare la salute e il benessere delle più disparate specie, non solo cani e gatti, giungono dall’ENPA, così come riporta l’agenzia di stampa ANSA. Basta davvero poco per proteggerli: dei piccoli accorgimenti che faranno la differenza per la loro sopravvivenza.

Per quanto riguarda gli animali d’affezione – non solo cani e gatti, ma anche uccellini, conigli, criceti, cavie e molti altri – è innanzitutto necessario provvedere all’accudimento all’interno dell’abitazione, soprattutto durante la notte, quando le temperature saranno davvero proibitive. Un consiglio evidente soprattutto per gli animali soliti a vivere in giardino, poiché la presenza di una cuccia riparata e coibentata potrebbe non essere sufficiente. Sul fronte delle passeggiate e delle uscite quotidiane, invece, si presti soprattutto attenzione agli esemplari dal pelo raso, ricorrendo a un cappottino se ritenuto necessario dal veterinario, quindi evitare che gli animali entrino in contatto con sostanze pericolose presenti sulle strade, quali liquidi antigelo.

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Se l’amico a quattro zampe dovesse bagnarsi durante una corsa, sarà necessario asciugarlo con cura, con attenzione particolare alle orecchie e alle zampe. Ancora, utile è monitorarne le condizioni di salute: se cane e gatto dovessero manifestare comportamenti diversi dal solito, ad esempio mostrando eccessiva stanchezza o starnuti continui, è necessario verificare che la temperatura corporea non sia più elevata del solito, nonché allertare il veterinario. Ancora, quando si esce è necessario evitare che l’amico quadrupede si fermi troppo a lungo su neve o ghiaccio, per evitare principi di assideramento.

Per aiutare gli animali selvatici, invece, il primo consiglio è quello di fornire loro una fonte d’alimentazione, considerato come il freddo e la neve rendano la ricerca del cibo più complessa. Ad esempio, sul balcone o in giardino si possono lasciare delle ciotoline con mangime e acqua tiepida – preferendo arachidi non salate, semi di girasole, granaglie, miglio, fiocchi di cereali, evitando invece pane e prodotti da forno – affinché gli uccellini possano rifornirsi e pulire il piumaggio. Utile sarà scegliere una posizione non raggiungibile da eventuali predatori, come i gatti, nonché sfruttare delle apposite mangiatoie da giardino, da rifornire sino alla primavera. In caso si potesse contare su un piccolo spazio riparato, ideale sarà installare una casetta per i volatili, affinché rimangano protetti dal vento.

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Nei giorni di gelo, infine, non è affatto inusuale imbattersi in un animale selvatico in difficoltà: in questo caso, sarà necessario contattare i Carabinieri Forestali, che forniranno tutto il supporto utile per il recupero e l’affidamento a centri specializzati.

23 febbraio 2018
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