Le strategie globali volte a “ricucire” il buco dell’ozono hanno avuto successo. Lo dimostra un recente studio condotto da un’équipe di scienziati del Massachusetts Institute of Technology. La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, per la prima volta mostra in modo inequivocabile che il buco dell’ozono sull’Antartide si sta richiudendo.

I ricercatori americani hanno scoperto che il buco dell’ozono dal 2000, anno in cui la riduzione dello strato di ozono ha toccato il suo apice, si è ridotto di oltre 4 milioni di km quadrati. Gli scienziati hanno inoltre individuato dei periodi in cui il processo di recupero ha rallentato a causa delle eruzioni vulcaniche. L’estensione del buco ha raggiunto un picco nel 2015 a causa dell’eruzione del vulcano Calbuco in Cile. Questi rallentamenti non hanno influito sul percorso di chiusura del buco che risulta a tutt’oggi sulla strada della guarigione.

Il merito va alla riduzione dei clorofluorocarburi, composti chimici impiegati nei frigoriferi di vecchia generazione, nella pulizia a secco e negli aerosol come la lacca per capelli. Nel 1987 quasi tutti i Paesi del mondo hanno firmato il Protocollo di Montreal per ridurre l’impiego di clorofluorocarburi e arginare il buco dell’ozono.

Susan Solomon, autrice principale dello studio, spiega che la riduzione del buco dell’ozono testimonia l’efficacia delle politiche contro l’inquinamento:

Ora sappiamo con certezza che quanto abbiamo fatto per salvare il Pianeta funziona. Possiamo ritenerci soddisfatti perché abbiamo deciso tutti insieme di liberarci dai clorofluorocarburi e lo abbiamo fatto. Ora possiamo goderci la reazione positiva del Pianeta.

Oltre la metà della riduzione del buco dell’ozono osservata dai ricercatori del MIT si deve proprio al decremento del cloro nell’atmosfera. L’ozono non è sensibile solo al cloro, ma anche alla temperatura e alla luce solare. Il cloro corrode l’ozono soltanto in presenza di luce e se la temperatura atmosferica è abbastanza fredda. Gli scienziati sono fiduciosi: se il cloro continuerà a dissiparsi, il buco dell’ozono potrebbe addirittura richiudersi del tutto entro il 2050.

1 luglio 2016
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MIT
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