Bucce di pistacchio per riscaldare un’intera città: il progetto che sta nascendo in Turchia, nella zona fra le città di Gaziantep e Kilis, quasi al confine con la Siria. Un’area, terza al mondo per produzione dei pistacchi Antep, che l’azienda francese Burgeap dovrebbe trasformare nella prima Green City turca.

Il mese prossimo la città di Gaziantep si esprimerà sul progetto e sulla sua fattibilità: l’idea da sperimentale potrebbe diventare esecutiva, ed essere realizzata entro 5 anni. La biomassa prodotta dai pistacchi può riscaldare e raffreddare gli edifici: questo grazie all’elevato potere calorico delle bucce di pistacchio, pari a 19,26 Megajoule per chilogrammo.

Ma il progetto va oltre: oltre alla climatizzazione sostenibile, gli edifici saranno dotati di pannelli fotovoltaici, di impianti per lo smaltimento dei rifiuti e la differenziata, di un sistema per la raccolta delle acque piovane e grigie e il loro recupero.

Nel frattempo, nell’area di Gaziantep sono numerosi gli esperimenti per rendere gli edifici eco sostenibili, in vista dell’inizio dei lavori per la Green city: secondo Aysegul Tekerekoglu, responsabile dell’energia della municipalità, gli elevati costi di queste iniziative potrebbero essere ripagati entro 5 anni, grazie all’azzeramento totale delle bollette idriche ed energetiche.

Un modello di urbanizzazione sostenibile, che potrebbe giovare non poco allo Stato turco, rappresentando un netto cambio di direzione. Attualmente il Paese, infatti, importa circa il 75% dell’energia di cui ha bisogno: la progettazione di edifici sostenibili, secondo lo studio, permetterebbe alla Turchia un risparmio dell’energia dedicata all’uso domestico del 50-70%, cioè fra i 5 e i 6 miliardi di dollari all’anno.

18 aprile 2014
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