Fare il bucato è un’attività irrinunciabile, ma può avere un fortissimo impatto sull’ambiente. Questo perché, indipendentemente lo si faccia a mano o in lavatrice, si è soliti sprecare troppa acqua o utilizzare quantità esagerate di detersivo, non sempre completamente biodegradabile. Quali sono allora i consigli per ottenere abiti perfetti e igienici, rispettando però l’ambiente?

Per raggiungere l’obiettivo di un bucato green, bisogna agire su due fronti distinti. Il primo, quello dell’eliminazione delle cattive abitudini e la presa in carico di alcune altre pratiche più sostenibili. Il secondo, invece, riguarda specificamente i rimedi naturali, tra cui saponi e detergenti che ricorderanno da vicino la saggezza delle nostre nonne.

Bucato: buone e cattive abitudini

Molto si può fare in termini di risparmio – di acqua, di energia, di detersivo – cambiando i modi con cui ci si avvicina a cestello e lavello. Quante volte capita di fare una lavatrice sotto-carico o, peggio, di lavare un capo che si è indossato per pochi minuti. Le best practice del lavaggio green – se così le si può definire – si possono suddividere nella seguente lista:

  • Durata: prima di gettare un vestito nel cestone, assicuriamoci sia davvero sporco. Questo non vuol dire prolungare indefinitamente la durata di una maglia o di aggirarsi per la città rilasciando nauseanti olezzi, significa semplicemente essere più consapevoli: quella maglioncino portato con sé durante una serata estiva, e rimasto in borsetta, non necessita di un lavaggio. E qualora non vi fossero macchie incrostate o di sudore, per eliminare i cattivi odori come quello del fumo è sufficiente un breve ammollo in acqua e scaglie di sapone o, in alternativa, un ammorbidente naturale;
  • Lavare a mano: un grande risparmio energetico può essere raggiunto lavando a mano. Certo, non è un’attività che si può far sempre né adatta a tutti i tipi di sporco, ma per capi leggeri – come magliettine o canottiere – è sufficiente riempire il lavello di acqua e darsi da fare con un po’ di olio di gomito. In alternativa, ci si può procurare una di quelle lavatrici da campeggio a pedali: ecologiche e sicure;
  • Lavatrice piena: piuttosto che fare più lavaggi consecutivi, è meglio dividere i cestoni in colori differenziati e fare la lavatrice quando davvero necessario. Il cestello non deve essere ovviamente trasbordante perché i panni devono essere liberi di muoversi, ma un ciclo per quattro maglie è un grande spreco. Come misura indicativa, si può prendere in considerazione poco più della metà dell’oblò di panni bagnati;
  • Acqua fredda: più si diminuisce la temperatura di lavaggio, minore è il consumo energetico. Gran parte degli indumenti di uso comune può tranquillamente essere lavato a freddo o, al massimo, a 40 gradi. E i colori tenderanno a durare più a lungo;
  • Carica frontale: se proprio all’elettrodomestico non si può fare a meno, si scelga un apparecchio con carica frontale, il più diffuso in Europa. A differenza di quelle con carica dall’alto, le più gettonate negli Stati Uniti, consuma molta meno acqua ed energia elettrica;
  • Asciugatrice addio: non è un prodotto molto diffuso in Italia, ma vale la pena ricordare come l’asciugatrice sia uno degli elettrodomestici che più consuma energia nella casa. Ed è davvero uno spreco, soprattutto per il clima mite italiano che permette di asciugare il bucato all’aria e al sole. Si è preoccupati per lo smog o l’inverno? La soluzione è uno stendino da bagno, magari da appendere sui caloriferi verticali.

Rimedi e detergenti naturali

Lavatrice

Internal View Of A Washing Machine Drum During Wash via Shutterstock

Oltre alla pratica, molto può essere fatto anche in termini di detergenti. Sebbene i prodotti commerciali odierni siano sempre più attenti all’ambiente, con saponi quasi completamente biodegradabili, vi è sempre il packaging in plastica altamente inquinante. Se proprio si volesse raggiungere la massima rigorosità dell’ambientalismo, ci si affidi ai vecchi e cari rimedi della nonna:

  • Detersivo vegetale: qualora non ci si sentisse pronti alle misture casalinghe, solitamente in erboristeria e negozi simili si trovano parecchi detersivi a base di sapone vegetale, completamente ecologici e privi di fosfati. La qualità del bucato sarà ottima, pari alla propria polvere di fiducia;
  • Bicarbonato e sapone di Marsiglia: un ottimo detergente per panni si crea con il sapone di Marsiglia abbinato al bicarbonato. Si riempia il misurino classico del detersivo in polvere con del sapone grattugiato – più sarà fine, maggiore la solubilità – e si aggiungano due cucchiaini di bicarbonato. Qualora si avessero dubbi sulla resistenza del colore, la si verifichi su un angolo nascosto degli abiti;/li>
  • Bicarbonato ed essenze: qualora si volesse un bucato particolarmente profumato, si possono aggiungere delle essenze – non oleose – a una mistura di bicarbonato e sapone. Particolarmente fresche saranno quelle agli agrumi, ma anche menta e lavanda.

25 gennaio 2014
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I vostri commenti
elisabetta balsanelli, venerdì 28 febbraio 2014 alle18:49 ha scritto: rispondi »

vorrei avere informazioni su rimedi naturali per curare(si fa per dire) sclerosi multipla con demenza senile grazie

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