Possono alimentare una certa apprensione, oltre a imbarazzo dal punto di vista estetico, per le loro rilevanti dimensioni. Eppure i cosiddetti brufoli giganti rappresentano una manifestazione frequente, e solitamente abbastanza innocua, sia per l’uomo che per la donna. Nella maggior parte dei casi si tratta di comuni foruncoli, infatti, la cui grandezza è dovuta dalla zona del corpo in cui appaiono, soprattutto se naturalmente ricca di follicoli e coinvolta maggiormente dalla produzione di sebo. Quali sono le loro caratteristiche e, soprattutto, quali i consigli per gestirne il trattamento?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come l’apparizione di grandi brufoli – o di altre manifestazioni della pelle – debba essere sempre vagliata dal medico curante o dal dermatologo: è necessario il parere di un professionista, infatti, per accertarsi si tratti di comuni foruncoli e non di problematiche legate ad altre patologie. Inoltre, così facendo si potranno non solo indagare a fondo le cause, dall’alimentazione a disturbi ormonali, ma anche intraprendere il percorso di cura più adeguato. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno carattere unicamente illustrativo.

Brufoli giganti: cosa sono?

Per brufoli giganti si intende, nel linguaggio comune, l’apparizione di classici brufoli e foruncoli, tuttavia dalle dimensioni molto rilevanti. Sebbene la grandezza possa inizialmente preoccupare, nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi abbastanza sporadici e innocui, perlopiù fastidiosi dal punto di vista estetico. In ogni caso, per distinguerli da altre manifestazioni cutanee, è sempre necessario il parere del medico o del dermatologo.

In linea semplificata, si può definire il brufolo come un processo infiammatorio di un follicolo pilifero e della sua ghiandola sebacea, tale da comportare l’accumulo di sebo che, non riuscendo a defluire correttamente all’esterno, genera un’area rigonfia e arrossata di dimensioni variabili. L’apparizione di foruncoli, inoltre, può essere determinata da infezioni locali da parte di alcuni batteri, quali stafilococchi e streptococchi, penetrati sempre nel follicolo. In alcuni casi, il rigonfiamento potrebbe essere generato anche da un pelo incarnito: non riuscendo a spuntare all’esterno, il pelo continua a crescere sotto la pelle, determinando l’infiammazione. Come già accennato, spesso si tratta di episodi sporadici dalla risoluzione abbastanza spontanea, mentre quando la manifestazione è copiosa e continua si parla più propriamente di acne.

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I brufoli giganti tendono a presentarsi su zone specifiche del corpo, in particolare sulla schiena, sull’inguine e sui glutei. Nel primo caso, va considerato come le ghiandole sebacee della schiena siano solitamente più grandi e prolifiche rispetto ad altre del corpo: generando maggiori quantità di sebo, è quindi più probabile appaiano foruncoli di dimensioni importanti. Ancora, quest’area è sovente coperta dai vestiti, un fatto che può ridurre i normali processi di traspirazione della pelle nonché incentivare la sudorazione, rallentando il normale smaltimento delle sostanze oleose prodotte dai follicoli. Su glutei e inguine, oltre alla sudorazione, spesso la problematica è dovuta ai peli incarniti, ad esempio a seguito di una depilazione eccessivamente aggressiva o di una rasatura non sufficientemente attenta.

La tendenza alla formazione di brufoli giganti può derivare dalle più svariate cause e, per questo, è sempre importante che la valutazione venga effettuata da esperti. In linea generale, possono contribuire un’alimentazione poco sana ed equilibrata, una tendenza personale a pelle grassa e impura, problematiche di tipo ormonale, abitudini igieniche errate, vizi come fumo e alcol, stress e molto altro ancora.

Consigli e rimedi

La gestione dei brufoli giganti parte da una buona prevenzione, adottando innanzitutto uno stile di vita sano ed equilibrato, provvedendo a corrette norme di igiene e favorendo la naturale traspirazione della pelle. Ad esempio, utile è arricchire la propria dieta con frutta e verdura note dal buon apporto di antiossidanti, beta-carotene e vitamina E, tutti elementi consigliati per ridurre sensibilmente la tendenza a infiammazioni di tipi cutaneo. Ancora, meglio evitare detergenti troppo aggressivi, preferendo saponi naturali come quello di Marsiglia o quello di Aleppo, nonché eliminare alcuni cosmetici che potrebbero ostruire i pori. Ideale è anche una buona attività fisica a livello quotidiano, per permettere all’organismo di smaltire più facilmente sebo e tossine con la sudorazione, così come favorire la traspirazione della pelle scegliendo indumenti in fibra naturale, tra cui il cotone. Ancora, le operazioni di rasatura e depilazione non dovranno risultare troppo aggressive, meglio se eseguite dall’estetista.

Alla comparsa dei brufoli, si suggerisce di detergere la parte delicatamente e ricorrendo a saponi neutri, mentre non è invece consigliata la spremitura. La fuoriuscita del sebo riduce la sensazione di fastidio, nonché di lieve dolore al tatto, ma la pratica domestica e raramente in condizioni sterili potrebbe esporre la ferita all’azione dei batteri, nonché rallentare i processi di guarigione e aumentare il rischio di cicatrici. Il medico potrà quindi consigliare l’applicazione di creme locali, sia lenitive che eventualmente antibiotiche, nonché altri trattamenti a seconda dell’origine del disturbo.

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Sul fronte dei rimedi naturali, di norma si agisce solo a livello sintomatico, per ridurre il senso di fastidio dovuto al gonfiore e allo sfregamento con gli abiti. Applicare momentaneamente acqua fredda o ghiaccio, quest’ultimo avvolto in un panno per non danneggiare la pelle, potrebbe garantire un immediato sollievo. Ancora, medesimo effetto potrebbe essere ottenuto con il gel d’aloe vera, mentre il rossore potrebbe trarre beneficio da brevi impacchi alla camomilla. Le creme a base di calendula sembra possano offrire un effetto blandamente lenitivo, mentre a gonfiore terminato alcuni oli potrebbero favorire la compattezza e l’elasticità della pelle, quali l’olio di mandorle dolci e quello di jojoba.

22 luglio 2017
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