Bromidrosi e sudorazione: sintomi e rimedi naturali

Sarà certamente capitato a tutti, in particolare durante le afose giornate d’estate, di soffrire di problemi legati al cattivo odore della pelle. L’eccesso di sudorazione, unito all’elevato tasso di umidità, tende infatti a favore effetti spiacevoli dal punto di vista olfattivo. In alcuni casi, tuttavia, il comune e sporadico cattivo odore può trasformarsi in un vero e proprio disturbo, tale da richiedere un intervento mirato. Cosa è la bromidrosi e, ancora, quali sono i rimedi naturali per contenerla?

=> Scopri i rimedi per l’odore ascellare estivo


Prima di cominciare, è bene sottolineare come la bromidrosi non sia relativa unicamente alla sudorazione, anche in caso fosse particolarmente eccessiva. Il disturbo può derivare da fattori multipli e, di conseguenza, è sempre doveroso vagliare il parere del medico o dello specialista, anche in merito all’eventuale ricorso a metodi casalinghi. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno carattere unicamente illustrativo.

Bromidrosi: che cosa è?

Per bromidrosi si intende un disturbo dovuto alla presenza di un odore del corpo particolarmente sgradevole, spesso determinato dal contatto del sudore con la pelle. Tuttavia, non si tratta di un problema olfattivo direttamente collegato all’eccesso di sudore, come nel caso dell’iperidrosi, bensì può manifestarsi anche con livelli normali o addirittura ridotti di secrezioni. Le cause del cattivo odore sarebbero collegate all’azione di decomposizione delle secrezioni da parte di batteri e altri agenti esterni, indipendentemente dalle quantità prodotte.

Sono molti i fattori che possono contribuire alla problematica, a partire dall’azione delle ghiandole eccrine e apocrine, coinvolte sia nella produzione del sudore che nella sua decomposizione. Le prime, distribuite su tutto il corpo, hanno il compito di regolare la temperatura corporea con una produzione continua, mentre le seconde hanno un’attività ciclica regolata dagli ormoni, tanto da essere attive a partire dalla pubertà, con una distribuzione in zone specifiche come ascelle e inguine. Le ghiandole eccrine producono un liquido acquoso e ricco di sali, le apocrine invece una sostanza maggiormente ricca di lipidi, tanto da risultare più densa e opaca. A seconda del disturbo rilevato, la cui valutazione spetta unicamente a specialisti come dermatologo ed endocrinologo, si parlerà di bromidrosi eccrina oppure apocrina.

=> Scopri i rimedi naturali contro il sudore


In linea generale, l’odore sgradevole può essere determinato dalla predisposizione personale, dalla presenza di patologie pregresse, da problematiche legate alla pelle, al normale mantenimento della sua flora batterica e molto altro ancora. In particolare, vi può essere un’importante legame con malattie sistemiche e metaboliche, come ad esempio il diabete mellito, ma anche ai tipi di alimenti consumati. In alcuni soggetti, infatti, l’assunzione di alcolici, aglio, cipolla e spezie può alterare le caratteristiche del sudore. Non ultimo, la condizione può essere generata anche da farmaci, ma l’effetto è solitamente transitorio e relativo alla durata del trattamento.

Bromidrosi: consigli e rimedi naturali

La bromidrosi è un disturbo che richiede una precisa valutazione medica, dati i molteplici fattori che possono causarla. Di conseguenza, prima di ricorrere a qualsiasi rimedio casalingo, è necessario valutare il parere di uno specialista. I trattamenti possono essere i più disparati, a seconda delle cause: possono essere consigliati specifici farmaci in applicazione topica, come creme antibiotiche, ma possono rendersi necessari anche rimedi più mirati, come la ionoforesi, l’impiego di tossina botulinica e alcuni interventi chirurgici. Come facile intuire, il percorso di cura dipende dalle caratteristiche del singolo.

Naturalmente, vi sono dei consigli di buon senso che possono aiutare a rendere meno evidente la problematica, a partire da un’accurata igiene. Evitare l’accumulo di sudore, anche in minime quantità, può infatti prevenire l’azione spiacevole dei batteri della pelle. A seconda delle zone affette, utile sarà scegliere dei detergenti che rispettino il PH e non risultino eccessivamente aggressivi, meglio se di origine naturale, quale il classico sapone di Marsiglia. Contestualmente, utile potrebbe essere un’attenzione alla depilazione, qualora il problema colpisse aree solitamente ricche di peluria, quali ascelle e inguine. Per il sesso maschile, tuttavia, va specificato come il disturbo potrebbe manifestarsi anche in altre zone del corpo irsute, quali petto e, in misura minore, schiena. Sebbene la depilazione non sia in sé in grado di controllare le secrezioni, né di agire sensibilmente sulla flora batterica, riduce la possibilità il sudore rimanga accumulato nonché evita la creazione di un ambiente eccessivamente umido. Per chi non volesse optare per una rimozione totale dei peli, anche un semplice accorciamento potrebbe offrire dei primi risultati.

=> Scopri la depilazione maschile


In caso la bromidrosi derivasse da cause sistemiche o metaboliche, è necessario agire sulla cura della patologie in questione, di cui il cattivo odore è soltanto un sintomo. Ancora, si potranno ridurre o eliminare alimenti come aglio, cipolla e spezie, così come il fumo e l’alcol. In alcuni casi possono essere utili dei rimedi naturali rinfrescanti e rigeneranti per la cute, come il gel all’aloe vera, creme alla calendula o impacchi di camomilla.

25 giugno 2017
Lascia un commento