Un’altra storia di violenza animale arriva dallo Stivale, più precisamente dalla bellissima Puglia. Una donna di Brindisi è stata denunciata per aver avvelenato i gatti presenti in una delle scuole della città, così come riportato dai volontari dell’AIDAA.

Il fatto è avvenuto alla Scuola Materna Pubblica del rione Casale, dove da tempo esiste una colonia felina regolarizzata e tutelata da AIDAA. Pare che dallo scorso marzo una donna si avvicinasse di soppiatto alle mura di recinzione dell’asilo per lasciare pasti avvelenati ai gatti presenti. Finché questo comportamento scioccante non è stato scoperto da una delle volontarie.

Lo scorso 24 marzo una volontaria, notando la donna che già in passato aveva manifestato segni di intolleranza verso i gatti, ha trovato su un muretto dei contenitori con la scritta “topicida“. La giovane ha quindi raggiunto la donna, esplicitando di aver scoperto il suo piano di morte, sentendosi dire per tutta risposta:

«Quei gatti devono morire tutti!»

Per pura casualità, era presente nei pressi una volante della Guardia di Finanza che, dopo esser stata allertata dalla volontaria, ha deciso di registrare denuncia contro la donna. Il maltrattamento degli animali, compreso quindi l’avvelenamento, è severamente vietato dalla legge e punibile penalmente. Così come sottolinea il sindaco Mimmo Consales:

«È severamente vietato utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastica, metalli e materiale esplodente – detenere , utilizzare e abbandonare alimenti preparati in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che li ingerisce.»

28 giugno 2012
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