Due milioni di dollari non sono certo una cifra sufficiente per tirare su un business di scala globale, come il duo Robert W.George e Robert Godes sognano di fare. Certamente, però, sono una cifra interessatissima per finanziare e rilanciare un progetto di ricerca che, a quanto dicono i due, è già ad un livello molto avanzato.

Come avrete capito stiamo parlando del progetto Brillouin, il boiler a fusione fredda americano che promette gli stessi mirabolanti risultati dell’E-Cat di Andrea Rossi. Secondo il blogger americano Sterilng D. Allen la campagna per i fondi delle ricerche del duo starebbe andando a gonfie vele. Recentemente avrebbero ricevuto un finanziamento, come detto, di ben due milioni di dollari. Insomma, la Brillouin avrebbe ormai i fondi necessari per fare sul serio.

Probabilmente i nostri lettori non si accontenteranno di questa notizia e vorranno sapere se Godes ha finalmente mostrato delle evidenze empiriche sul funzionamento del proprio reattore LENR o, per meglio dire, CECR secondo la dicitura voluta dallo stesso ricercatore. E magari vorranno sapere anche il nome di questo coraggioso donatore: due milioni di dollari non sono una cifra da regalare così alla leggera.

Purtroppo, come spesso accade quando si parla di fusione fredda nessuna di queste informazioni è stata rilasciata. Qualcuno dirà che si tratta di un comportamento sospetto, qualcun altro noterà che si tratta di una riservatezza normale. È triste dirlo, però, ma la verità è che questo lato della storia sta diventando tristemente ripetitivo. E questo a prescindere che si voglia accordare o meno fiducia ai vari protagonisti.

Fonti: Energycatalyzer

4 giugno 2012
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I vostri commenti
Nicola, martedì 3 giugno 2014 alle18:22 ha scritto: rispondi »

I chimici dell'89 avevano ragione , nella reazione elettrolitica portata avanti da 100/150 Volt in continua su elettrodi metallici di lunghezza asimmetrica l'idrogeno formato dalla riduzione degli H(+) potrebbe dare luogo grazie all'autoattivazione della superficie metallica per esempio di Nichel alla formazione di composti intermetallici del tipo NiHx e protoni liberi ovvero semplificando ioni H(-) ed ioni H(+). Una reazione possibile è la TRASMUTAZIONE del Nichel in Cu (rame) secondo la sequenza: 58Ni28 + 5*1H1 = 63Cu29 + 4*0Beta1. Si osservi la formazione di radiazioni positroni [0Beta1] ben 4moli per ogni mole di Nichel. Tale reazione nasce dal fatto che il Nichel 58 ed il Cu63 sono isotopi stabili.

Giorgio Savona, lunedì 4 giugno 2012 alle17:54 ha scritto: rispondi »

La storia è sempre la stessa : 2 milioni di buffonate mai documentate , è un po’ la storia delle 3 carte ai margini dei grill autostradali , c’è il complice che finge di giocare 2 milioni per convincere i potenziali polli a giocare i milioni ma quelli veri … Poi la fine è sempre la stessa : prendi i soldi e scappa , o come dicono sempre i napoletani : “chi ha avuto avuto, chi a rate a rate, scurdammece o passate che simme e napule paissa!”  

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