Tra le operazioni più divertenti del fai da te, le attività di decoro sono quelle che garantiscono le più grandi soddisfazioni. Le pratiche legate alla decorazione, infatti, permettono di dare libero sfogo alla propria creatività, anche e soprattutto in termini di riciclo. Dopo aver analizzato il découpage, gli stencil e il lettering, vi è un’altra tecnica che, negli ultimi tempi, sta ritrovando grande applicazione nell’ambito del bricolage: il cracklé. Cosa si tratta e come sfruttarla autonomamente per rinnovare un vecchio oggetto?

Il cracklé è una tecnica di decoro utilizzata principalmente per ottenere un effetto invecchiato. Facile da realizzare anche in ambiente domestico, richiede una media esperienza con pittura, colle e tempere. Per questo motivo, qualora si fosse alle prime armi con il bricolage, si consigli di effettuare degli esperimenti con oggetti di poco valore, affinché non si subiscano gravi perdite in caso di errori.

Cracklé: cosa è?

Per cracklé si intende una tecnica di decorazione ereditata dall’universo della pittura, ovvero dalle tecniche della craquelure, cioè di “screpolatura”. Questo metodo è utilizzato per donare un aspetto antico a mobili, oggetti in legno e ceramica, ma anche per vetro e cartoncino: in termini pratici, si riprodurranno sulla superficie delle caratteristiche crepe, utili per rimandare un effetto invecchiato.

Di norma, questo effetto invecchiato si ottiene abbinando sapientemente più strati di vernice, fra i quali viene frapposto un livello reagente. La reazione chimica che si viene a formare fra le due vernici, solleverà parte dello strato più superficiale, lasciando intravedere quello sottostante, proprio come nel caso di un’antica screpolatura. In commercio esistono i più svariati kit per realizzare un cracklé con il fai da te e, nella maggior parte dei casi, si utilizzano colori acrilici e un medio reagente come la colla vinilica o l’acquaragia. Per risultati ancora più efficaci, sempre in commercio si trovano apposite vernici trasparenti screpolanti, al fine di ottenere un oggetto il più possibile realistico.

Cracklé, tecnica di base

Il cracklé è una modalità di decorazione relativamente semplice da realizzare anche in casa. Il primo passo è quello di scegliere un oggetto adatto, con una superficie che ben si adatti a questa pratica: indicati sono il legno, purché ben levigato, ma anche cartoncino, gesso e terracotta. Il passo successivo, invece, è quello di accertarsi di aver a disposizione il kit di vernici minimo per il progetto: servono, infatti, almeno due barattoli di vernice, meglio se con colori a contrasto, della vernice screpolante oppure della colla vinilica e, infine, un set nutrito di pennelli.

Si comincia stendendo una mano di vernice, meglio se acrilica, su tutta la superficie dell’oggetto che si vuole decorare. Per questo primo passaggio, è necessario che la stessa pittura si asciughi completamente, prima di passare agli step successivi. Dopodiché, è necessario stendere un livello di screpolante, una vernice apposita normalmente disponibile in tutti i negozi dedicati al bricolage e al fai da te. In alternativa, è possibile ricorrere a una colla vinilica. Considerato come questo strato asciughi molto velocemente, è necessario procedere immediatamente con il secondo strato acrilico, con il colore a contrasto. Infine, si lasci riposare il tutto: a operazione completata, saranno ben evidenti le screpolature sull’oggetto trattato.

31 gennaio 2016
I vostri commenti
Marco Grigis, mercoledì 3 febbraio 2016 alle2:47 ha scritto: rispondi »

Ciao ragazze, grazie delle segnalazioni! Sì, la tecnica originaria è quella del craquelé, derivata dalla tecnica pittorica della craquelure. Tuttavia, nell'ambito strettamente del fai da te, è ormai ampiamente diffusa la parola "cracklé", ovvero anglofonizzata. Per comodità d'uso, anche perché la maggior parte degli utenti cercherà quest'ultima, abbiamo deciso di utilizzare quest'ultima variante. Per la disambiguazione, vi rimando alla pagina di Wikipedia: "Cracklè, altro nome con cui è nota la tecnica di pittura craquelure". Nel frattempo, vi ringrazio per il prezioso contributo!

maria, martedì 2 febbraio 2016 alle5:07 ha scritto: rispondi »

si dice craquelé perchè è una parola francese. che poi sia diventata inglese, chissà....

concetta, lunedì 1 febbraio 2016 alle22:19 ha scritto: rispondi »

Marco si scrive craquelé, è francese!!!

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