Brexit: per l’UK gli animali non provano dolore ed emozioni

L’avanzata della Brexit è sempre più a detrimento degli animali. A seguito delle preoccupanti notizie sull’impossibilità di transito per cani e gatti lungo il tunnel della Manica, dovuta al mancato accordo con l’Unione Europea, il parlamento inglese ha votato una norma già capace di sollevare indignazione a livello internazionale, non solo fra i gruppi animalisti. In occasione dell’approvazione dell’EU Withdrawal Bill, lo strumento che allontanerà il Regno Unito dal Vecchio Continente con la sostituzione delle direttive europee con nuove leggi, Westminster ha stabilito che gli animali “non provano dolore ed emozioni”.

La maggior parte delle leggi sul benessere e la tutela degli animali deriva, nel Regno Unito, da precise direttive europee. Con il futuro abbandono dell’UE, i parlamentari inglesi premono quindi sull’acceleratore per la veloce approvazione di un nuovo corpus di norme e, fra le tante votate nelle ultime ore, anche la negazione degli animali come esseri senzienti. Già durissima la protesta dell’opinione pubblica e delle associazioni animaliste poiché, ai tempi del noto referendum per la Brexit, erano giunte forti rassicurazioni dal governo affinché non vi fossero cambiamenti nelle politiche di animal welfare con una vittoria “sì”.

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L’Europa ha incluso con il Trattato di Lisbona la nozione degli animali come esseri senzienti, quindi in grado di provare dolore ed emozioni. Una scelta, quest’ultima, che negli ultimi è risultata determinante nell’approvazione di nuove norme per la tutela e la salvaguardia di moltissime specie, anche limitando i fenomeni di sfruttamento, violenza e maltrattamento. Gli esperti ora temono che il cambio di rotta di Westminster, in vigore da marzo 2019 quando la Brexit sarà effettiva, possa portare a un immediato peggioramento delle condizioni di vita nel Regno Unito: il fatto si sia sancito gli animali non possano provare dolore, potrebbe rendere meno gravi, almeno a livello legale, gli episodi di violenza sugli stessi.

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Così come riferisce l’Independent, la RSPCA ha voluto rilasciare un comunicato a seguito delle operazioni di voto, tramite il portavoce David Bowles:

È scioccante che i parlamentari abbiano negato l’incorporazione degli animali come esseri senzienti nelle leggi post-Brexit. Sappiamo che il riconoscimento nell’Unione Europea degli animali come esseri senzienti abbia efficacemente migliorato l’animal welfare in tutti gli stati membri.

Nel mentre, è divenuto virale l’intervento del fotografo Richard Bowler, il quale ha voluto condividere l’immagine di Rosie, una volpe locale a cui si è da tempo affezionato:

Non sono solo gli animali domestici a dimostrare amore e affetto. Questa fotografia mostra Rosie e il modo con cui mi saluta, ogni volta che vado a trovarla. La scienza sta da tempo dimostrando l’intelligenza e le emozioni degli animali, ma il nostro governo ha deciso di ignorarla. C’è solo una ragione per negare il riconoscimento degli animali come essere senzienti, ovvero per sfruttarli.

22 novembre 2017
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