Il Regno Unito si sta avviando verso la lunga scissione dall’Europa, un percorso della Brexit che durerà circa due anni, con diverse conseguenze che investiranno i cittadini ma anche i loro animali di affezione. In discussione anche il passaporto per cani e gatti, di cui ha parlato ampiamente il presidente di turno della UE, il premier maltese Joseph Muscat. Un argomento caldo affrontato durante il “Dialogo con i cittadini” alla Valletta (Malta), dove è stato raggiunto e affiancato dal Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e del Commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella. Secondo Muscat, prevarrà il senso di coesione di tutta l’Europa, la voglia di unità ed ha elogiato il buon lavoro svolto dal capo negoziatore Michel Barnier. Quest’ultimo impegnato a rappresentare l’Europa in un dialogo continuo con il Regno Unito, nella figura del Primo Ministro Theresa May.

Ma l’uscita dall’Europa inciderà anche sugli animali domestici, sulla possibilità di transitare dall’Inghilterra verso il resto del continente. I dati riportati da Michel Barnier sono molto importanti: circa 250.000 tra cani e gatti varcano il confine ogni anno, da Dover a Calais, con il supporto di un passaporto tematico. La problematica non è da sottovalutare e si sta cercando un punto di contatto, una soluzione che possa risultare semplice e immediata.

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Al momento la Gran Bretagna permette lo spostamento di animali domestici, fuori e dentro confine, così da affiancare i proprietari durante il viaggio. Ma per garantire che ciò avvenga senza problemi, l’animale deve possedere il chip sottocutaneo di riconoscimento e, come anticipato, il “pet passport” ovvero il passaporto per animali dove sono indicate le generalità e i vaccini.

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In particolare, il documento presenta un codice di riconoscimento unico che allinea cane e proprietario, quindi l’elenco delle vaccinazioni eseguite con un occhio di riguardo per l’antirabbica. I cuccioli potranno viaggiare solo ventuno giorni dopo la prima vaccinazione, quindi il veterinario dovrà indicare una data da cui potrà viaggiare l’animale. Il passaporto presenterà anche il codice del chip sottocutaneo e tutti i dati verranno protetti da un foglio laminato, necessario per impedire la contraffazione.

31 marzo 2017
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