Bradipo: alimentazione, habitat e caratteristiche

Il nome bradipo deriva dal greco e significa “piede lento”, caratteristica che appartiene e definisce questi esemplari. Sono animali molto metodici ed estremamente lenti, che trascorrono quasi diciannove ore a dormire. La loro aspettativa di vita può raggiungere i dodici anni, ma questa forte sedentarietà li diversifica un po’ dal resto dei mammiferi. Infatti, quasi come i rettili, faticano a conservare una temperatura corporea costante. Vivono in ambienti e habitat tropicali, dove il clima è temperato, adatto al loro fabbisogno e alla necessità di conservare un flusso sanguigno attivo anche in fase di totale riposo. La nomea che li insegue li vuole solo pigri, indolenti, sporchi e dall’odore pungente. Invece il loro è un atteggiamento zen, messo in atto per combattere una vita fin troppo frenetica e pericolosa, che denota intelligenza e spirito di adattamento.

La loro espressione buffa e simpatica, in particolare quando sono cuccioli, è in perfetta sintonia con la camminata dinoccolata e meditata. I maschi sono molto più statici delle femmine – l’albero dove vivono è una dimora perenne – mentre le compagne migrano di tronco in tronco lasciando il vecchio spazio al piccolo di casa appena sarà più grande e indipendente. Nonostante il passo lento, il bradipo può mostrare abilità sorprendenti come nuotatore, muovendosi con maggiore scioltezza. Raggiunge un massimo i venti chilogrammi e un altezza di circa settanta centimetri, per una velocità di circa 250 metri all’ora. Non certo un velocista.

Habitat e caratteristiche

Il bradipo vive prevalentemente nel centro e nel sud dell’America, dove sono presenti le due famiglie che definiscono la sua stirpe: Megalonychidae, ovvero i bradipi didattili, con due dita con artigli negli arti anteriori, e Bradypodidae, ovvero tridattili provvisti di tre dita nelle zampe anteriori. Non mostrano una preferenza specifica per l’albero dove soggiornano, ma gli studiosi hanno evidenziato una frequentazione ristretta a novantasei specie vegetali differenti. Nonostante l’aspetto ricordi quello di una scimmia, in realtà fanno parte dell’ordine degli xenartri (o sdentati) come i cugini più prossimi, cioè il formichiere e l’armadillo. Il corpo è ricoperto da un pelo ispido rivolto verso l’alto, su cui soggiornano alghe, acari, zecche, coleotteri e falene.

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La sua è una dieta vegetariana a base di frutta e verdura: ama in particolare le foglie e i germogli della pianta Cecropia. Non beve ma assorbe i liquidi attraverso il cibo e la sua digestione appare piuttosto lenta, infatti per defecare scende dall’albero una sola volta la settimana. E, vista la sua esistenza solitaria, le uniche occasioni di socializzazione sono proprio quelle legate alla routine intestinale. Non certo un incontro romantico, ma durante queste occasioni il maschio capta gli interessi delle femmine, a cui risponde marcando i rami con delle secrezioni emesse dalle ghiandole anali. L’accoppiamento avviene a terra, ma solo durante il periodo tra marzo e aprile, mentre la gestazione dura sei mesi. Alla nascita i cuccioli pesano al massimo mezzo chilo e si aggrappano subito al ventre materno, che non abbandoneranno per i successivi sei mesi. Quando avranno raggiunto la loro indipendenza, la madre cederà loro l’albero e il relativo territorio sottostante.

27 dicembre 2016
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