Nonostante l’enorme diffusione, la moda dei selfie non è sempre compatibile con le istanze e la salvaguardia degli animali. Nell’ultimo biennio, ad esempio, sono stati molteplici i report di esemplari maltrattati da turisti pronti a scattare una foto ricordo, ultimo in ordine di tempo un cucciolo di delfino ucciso negli scorsi giorni. E i danni non si estendono soltanto ai rappresentanti della natura selvatica, ma anche all’uomo, con diverse morti nel tentativo immotivato di effettuare un selfie con orsi ed elefanti. Giunge dall’India, tuttavia, una notizia che sembra riabilitare il ruolo dell’autoscatto tramite lo smartphone: grazie a un selfie, infatti, è stato possibile individuare e arrestare due bracconieri di rinoceronti.

Il tutto è accaduto presso il Kaziranga National Park, nel nordest dell’India, grazie all’azione investigativa della polizia dell’Assam. Il parco costituisce un rifugio di inestimabile valore per oltre 2.401 rinoceronti, di cui 800 femmine in età fertile. Qualche giorno fa, tuttavia, gli ufficiali forestali della zona hanno rinvenuto una femmina di rinoceronte senza vita, con il corpo trafitto da colpi d’arma da fuoco e il corno mancante. Una crudeltà evidentemente connessa al bracconaggio, poiché il corno di questo animale è richiestissimo sui mercati asiatici, dove viene venduto a prezzi più alti dell’oro per alimentare la domanda illecita del lusso o della medicina tradizionale.

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Dopo aver rinvenuto i bossoli con cui l’animale è stato ucciso, e grazie all’azione di alcuni informatori, la polizia è riuscita a identificare i colpevoli grazie a un selfie scattato con i loro cellulari.

L’immagine, non resa nota al grande pubblico, mostrerebbe due individui con delle pistole in mostra a lato della vita e nelle tasche dei pantaloni, armi che sarebbero state giudicate compatibili con i colpi rinvenuti sul luogo del ritrovamento del rinoceronte. Non ultimo, i due responsabili pare fossero stati già denunciati e indagati in passato per attività connesse al bracconaggio e all’uccisione di specie protette.

Si tratta di un importante successo, anche se molto deve essere ancora fatto per la completa salvaguardia dei rinoceronti. Negli ultimi mesi, infatti, oltre sette rinoceronti sono stati trovati senza vita nel parco nazionale, tutti privati del loro prezioso corno.

31 gennaio 2017
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