Il bracconaggio in Africa colpisce anche specie apparentemente insospettabili, seppur per via indiretta. Secondo una nuova ricerca condotta dai membri dell’International Union for Conservation of Nature (IUCN), la caccia di frodo africana starebbe portano gli avvoltoi alla decimazione, per una specie sempre più a rischio d’estinzione. Sette specie sarebbero diminuite dell’80%, a causa delle carcasse avvelenate di rinoceronti ed elefanti abbandonate dai bracconieri.

A quanto pare, la pratica di ricoprire di veleno le carcasse degli animali dopo l’estrazione dell’avorio sarebbe una strategia pensata appositamente per eliminare gli avvoltoi. I bracconieri, infatti, temono che la presenza degli uccelli – i quali volano a lungo in cerchio prima di lanciarsi sugli esemplari deceduti a terra – possa facilitare la loro identificazione da parte delle autorità. Non di rado, infatti, le battute di ricerca dei cacciatori di frodo fanno proprio affidamento sulla presenza di questi volatili, poiché sicura indicazione di un animale deceduto a terra.

Gli avvoltoi possono identificare una carcassa di elefante in circa 30 minuti dalla morte: in poco tempo, circa 200 esemplari possono raccogliersi nel cielo in attesa dell’improvvisato banchetto. Servono però fino a 70 minuti affinché i bracconieri possano rimuovere le due zanne dal pachiderma ormai deceduto, quindi un numero così elevato di uccelli in cielo potrebbe essere un segnale indesiderato. I malintenzionati perciò procedono a spargere veleno, lasciano che gli avvoltoi si avvicinino al corpo e, sopraggiunta la morte, ritornano all’estrazione dell’avorio in massima tranquillità.

Gli avvelenamenti di volatili sono un evidenza purtroppo frequente negli ultimi anni, con casi segnalati in Sudafrica, Zambia e Zimbabwe. Dal punto di vista normativo, tuttavia, mancherebbe un preciso contorno legale per proteggere queste specie, poiché l’avvelenamento in molte nazioni è trattato solo marginalmente e non esistono piani di protezione precisi per gli avvoltoi. Sebbene la caccia tramite questi mezzi sia illegale in 38 nazioni, nei fatti non vi sono misure che possano prevenire quella che sta diventano progressivamente un’uccisione di massa.

L’eventuale estinzione degli avvoltoi può portare a gravi conseguenze per gli ecosistemi locali, poiché questi animali sono deputati alla pulizia delle aree naturali da corpi di animali, con l’effetto di ridurre la moltiplicazioni di infezioni, nonché il depauperamento delle risorse naturali. In particolare, questi uccelli sarebbero fondamentali per la contenzione della rabbia, poiché in loro assenza sarebbero specie canine e roditori a prendere il sopravvento.

24 giugno 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, venerdì 26 giugno 2015 alle2:14 ha scritto: rispondi »

Solita storia: Più aumenta la popolazione povera e più aumenta il bracconaggio.

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