Arriva dura la condanna da parte della Lipu, non potrebbe essere diversamente. Il bracconaggio sta mettendo sempre più in grave pericolo specie che ormai già convivono quotidianamente con il rischio “estinzione“. Una condizione inaccettabile, che deve avere una risposta pronta e decisa.

Le specie colpite sono alcune tra le più rare della nostra fauna selvatica. Negli ultimi due giorni si è assistito all’uccisione di una cicogna nera (nel territorio tra Como e Lecco), un’aquila minore (a Levanto, in Liguria), un falco pellegrino (nei pressi di Roma) e di un gufo della palude (- nella foto – vicino Massa, Toscana). L’ultimo caso speriamo possa far riflettere in molti: la creatura è stata ritrovata con ben otto pallini nel corpo, ma nonostante questo ha avuto l’ulteriore “sfortuna” di morire solo per le fratture riportate dopo lo schianto al suolo. Difficile immaginare davvero le sofferenze che possa aver patito prima della fine.

Dure le parole espresse da chi questo problema lo affronta ogni giorno con determinazione:

Si tratta di episodi molto gravi commessi nei confronti di specie particolarmente protette – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia – Non ci sono alibi per coloro che hanno abbattuto specie così importanti: la dimensione per esempio di una cicogna in volo non può essere confusa con un’allodola o un tordo.

Un richiamo anche a quelle associazioni di cacciatori che continuano ad ostacolare gli interventi della Guardia Forestale e degli altri che si adoperano per ridurre questa inconcepibile e stupida mattanza:

Inoltre – aggiunge il presidente LIPU – arrivano da alcuni rappresentanti politici dell’estremismo venatorio ridicoli tentativi di fermare l’azione del Corpo Forestale dello Stato e del suo nucleo speciale antibracconaggio. Saremo vigili – conclude – affinché lo Stato continui a fare con determinazione la propria parte nella lotta a questi fenomeni.

18 ottobre 2011
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I vostri commenti
franfil, domenica 26 febbraio 2017 alle14:44 ha scritto: rispondi »

c'e' un argomento che nessuno ( o quasi,..) ..mai affronta . Gli animali , secondo una legge naturale poco discutibile sul fatto che sia giusta o ingiusta , (proprio perche' naturale ) che stabilisce una selezione degli individui che hanno diritto a vivere e altri no ; Cio premesso , la natura stessa ha predisposto altri animali che sovrintendono a questo compito e per la bellezza delle razze di cui si interessano ,fanno una selezione eleminando i soggetti deboli e malati . Non so fino a che punto questa legge sia giusta , ma direi che una ragione per esserci , ci sia

Roby, lunedì 27 maggio 2013 alle22:53 ha scritto: rispondi »

Stultorum mater sempiter gravida

Kal El, martedì 18 ottobre 2011 alle13:55 ha scritto: rispondi »

Non posso che essere d'accordo con te Noretta, su tutto. Basta con la caccia, ora e per sempre!

Noretta, martedì 18 ottobre 2011 alle12:51 ha scritto: rispondi »

Vedere scomparire specie perchè dei poveri ignoranti senza cervello come bracconieri o cacciatori trovano il loro divertimento in tali pratiche barbare, mi fa veramente stare male. Vietiamo la caccia a questo punto e basta. Non mi venissero a dire i cacciatori che esistono tra loro quelli che rispettano l'ambiente o cavolate varie. Anche i bracconieri sono cacciatori sulla carta. Andassero a fare il tiro al piattello se tanto vogliono tenere un fucile in mano e centrare il bersaglio. Perchè uccidere un animale? Mi dispiace, per me i cacciatori sono solo persone frustrate che hanno bisogno di far vedere la loro forza uccidendo un animale che è indifeso, non può difendersi in alcun modo! Un consiglio per sentirvi uomini veri: perchè non andate a lottare alla pari con gli animali? Un consiglio ai cacciatori combattete a mani nude contro un leone o un orso? Siete solo dei vigliacchi e basta. Lasciate in pace gli animali!!!

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