È una delle varietà floreali più amate nella bella stagione, poiché capace di colorare siepi e pergolati con i suoi numerosissimi e vivaci petali, dal ciclamino al violaceo. La bouganville, una pianta di origine brasiliana, trova oggi grande diffusione anche sullo Stivale, soprattutto nelle regioni meridionali. Ma quali sono le sue caratteristiche, le necessità di cura e coltivazione, nonché le tecniche di potatura?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come, trattandosi di una pianta di origine tropicale, sia necessario vagliare il clima della propria zona di residenza prima di avviarne la coltivazione. A questo scopo, potrà risultare utile chiedere un parere al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia.

Cosa sapere prima di coltivare la bouganville

La Bougainvillea è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Nyctaginaceae. Originarie del Sudamerica, in particolare del Brasile, queste coloratissime piante sono state scoperte e codificate verso la fine del ‘700, per poi essere esportate in tutto il mondo. Nonostante la provenienza in un clima molto caldo, infatti, alcune varietà riescono ad adattarsi abbastanza facilmente a temperature più miti. La pianta si caratterizza, a seconda della varietà, per un’altezza di 8-10 metri, un andamento rampicante e foglie grandi e ovali di un intenso colore verde. È però nei fiori che questo genere trova il suo più grande apprezzamento, grazie al raggruppamento di grappoli dalle forme tubolari, con petali morbidi, delicati e profumati. I colori più diffusi sono quelli del ciclamino e del violaceo, ma possono esistere degli esemplari bianchi, gialli e rosa. Data la natura sempreverde di gran parte delle piante, la fioritura è estesa per lunghi periodi dell’anno, sempre che il clima d’approdo ne permetta un adeguato sviluppo. Per la coltivazione in Italia, a seconda delle caratteristiche atmosferiche, si tende a prediligere la Bougainvillea glabra, la Bougainvillea buttiana e la Bougainvillea lateritia.

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La bouganville tende a preferire un clima abbastanza temperato, con una sufficiente esposizione solare durante il giorno, anche in pieno inverno. Le varietà adatte allo Stivale richiedono almeno 7-10 gradi centigradi nella stagione più fredda: fatta eccezione per il Sud, in gran parte delle regioni d’Italia sarà necessario predisporre adeguati ripari per i periodi gelidi dell’anno. In estate, invece, la pianta può sopportare anche temperature molto alte, anche se il sole eccessivo potrebbe danneggiarne i petali.

Il terreno preferito è morbido, ben drenante e non eccessivamente umido. I ristagni d’acqua, infatti, tendono a portare a un rapido deperimento dell’apparato radicale, nonché alla caduta dei fiori. Utile sarà scegliere un terriccio morbido ma non argilloso, anche arricchito di torba, compost e sassolini, per incentivare il deflusso dei liquidi.

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Le richieste d’acqua non sono eccessive, poiché la gran parte delle varietà è abituata a svilupparsi in zone ad alto rischio siccità. In ogni caso, bisogna procedere all’annaffiatura solo quando il terriccio risulterà arido, bagnando solo quest’ultimo e non foglie e fiori.

Coltivazione e potatura

Così come già accennato, la bouganville può essere efficacemente coltivata anche in Italia e, data l’estensione e la natura rampicante di gran parte delle varietà, rappresenta una scelta ornamentale tipica da esterni. Con un po’ di cura, e potature frequenti, si potrà tuttavia optare anche per il vaso, in particolare per la Bougainvillea buttiana.

In ogni caso, fondamentale è la predisposizione del vaso o del contenitore che andrà a ospitare la pianta. Sul fondo andrà adagiato un letto di ghiaia e cocci, oppure di palline d’argilla, per favorire il deflusso dell’acqua: la bouganville, infatti, teme fortemente i ristagni. Si riempie quindi il tutto con terriccio morbido, areato, possibilmente comprensivo di sassolini e compost, per aumentare ulteriormente l’effetto drenante.

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La coltivazione può avvenire per seme, per travaso della piantina o, modalità quest’ultima più facile, tramite talea. È infatti possibile tagliare un rametto di una decina di centimetri da un esemplare, inserirlo direttamente nel terreno oppure in un piccolo contenitore con sabbia e torba, per ottenere rapidamente delle splendide e forti radici. Sia l’interramento dei semi che le talee, nonché il travaso, devono essere effettuati in primavera, quando le condizioni climatiche sono ideali per il ciclo vitale della bouganville. Considerato come la pianta tenda a espandersi rapidamente, necessario sarà anche una potatura frequente: per le varietà in vaso si spuntano gli apici, così da ottenere un aspetto cespuglioso regolare. Per gli esemplari esterni, rampicanti e adagiati su pergolati, si tagliano i rami più deboli o irregolari di circa un terzo, con l’aiuto di cesoie e una direzione lievemente obliqua rispetto al ramo stesso.

La bouganville non è soggetta a grandi malattie, poiché molto resistente, ma sarà comunque necessario controllare la presenza di fastidiosi afidi e cocciniglie.

6 maggio 2017
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