Applicare una cauzione sulle bottiglie di plastica per incentivare la raccolta differenziata. Questa la proposta avanzata dal sottosegretario all’Ambiente Tullio Fanelli al Festival della Scienza di Genova durante il convegno “Non sprecare”. L’importo da versare è stato individuato in 25 centesimi, che verranno restituiti al momento della restituzione della bottiglia.

Un incentivo alla raccolta differenziata della plastica che ricorda l’analogo provvedimento al vaglio del governo di Berlino, con un occhio in particolare rivolto verso l’obiettivo percentuale di riciclo a cui l’Italia ha stabilito di arrivare. Come ha riferito lo stesso Fanelli:

Il governo vuole fare come in Germania: quando le bottiglie verranno restituite, i 25 centesimi verranno ridati. Così si incentivano i cittadini a riciclare e si potrà raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata sul territorio nazionale.

Incentivare la raccolta differenziata nel caso delle bottiglie di plastica potrebbe però fare la differenza in Italia più che in altri Paesi dell’Unione Europea. A dimostrarlo i dati 2011 sul consumo di acqua in bottiglia, per il quale gli italiani si confermano al vertice della classifica con 196 litri per abitante (primo posto in Europa e terzo nel mondo) a fronte di circa 6 miliardi di contenitori utilizzati.

30 ottobre 2012
I vostri commenti
Giorgio Chelidonio, giovedì 1 novembre 2012 alle9:54 ha scritto: rispondi »

Non sono passati decenni da quando, all'entrata dei supermercati, c'era un meccanismo per la restituzione delle bottiglie di vetro "vuoto a rendere" e che funzionava con una modesta cauzione di 100 Lire. Forse basterebbero 10-15 cent., ma bisognerebbe allargare almeno alle lattine di alluminio (compresa la linguetta, quella che a migliaia di esemplari tappezza i sentieri di un parco in Lessinia/VR).  Sarebbe un primo significativo passo per coinvolgere quei cittadini che non hanno ancora abbandonato il modello "usa-e-getta", anche se mettono nei cassonetti ("a random" naturalmente). Il successivo passo: fare come già si faceva in Svizzera 20 anni fa, cioè poter restituire alla cassa del market gli involucri (carta o plastica) ritenuti ingombranti. Altrimenti l'industria e la distribuzione continueranno a trovare conveniente scaricare sulla collettività i costi e i rifiuti del loro packanging. Giorgio

Paolo bellenghi, mercoledì 31 ottobre 2012 alle13:10 ha scritto: rispondi »

il problema non è il riaccredito, bensì dove vanno a finire le bottiglie rese, finchè non ci saranno precise disposizioni, il materiale plastico rigenerato costerà di pù di quello nuovo, e tanti saluti al riciclaggio

lui la plume, mercoledì 31 ottobre 2012 alle12:50 ha scritto: rispondi »

una tesserina, per il riaccredito dei quattrini, dei raccoglibottiglie sparsi per le citta' e via il gioco e' fatto ... meno sporcizia in giro

red5goahead, mercoledì 31 ottobre 2012 alle11:29 ha scritto: rispondi »

Ottima iniziativa

Paolo bellenghi, mercoledì 31 ottobre 2012 alle9:14 ha scritto: rispondi »

Questo immaginifico sedicente ministro verrà travolto da un autocarro in manovra della multiinutility hera. tutti sanno, ma forse lui no, che senza le bottiglie di plastica gli incenberitori della multiinutility fanno fatica a raggiungere la temperatura ottimale, e producono più diossina. comunque ci provi, non si sa mai...

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