Botti di Capodanno addio a Torino. L’incubo principale di cani e gatti durante la notte di San Silvestro è per fortuna solo un ricordo nel capoluogo piemontese. Estesa anche all’ultimo dell’anno, all’interno del territorio comunale, la possibilità di esplodere petardi e accendere fuochi pirotecnici che siano lesivi della salute e del benessere animale.

Piena applicazione del “Regolamento per la tutela e il benessere degli animali“, in vigore dal 14 marzo e che prevede multe fino a 500 euro per i trasgressori. La speranza è quindi che, non riuscendo a fermare i “botti” il buon senso e il rispetto per gli animali, possa riuscire nell’impresa almeno la paura economica oltre che giudiziaria: chi dovesse contravvenire all’ordinanza potrebbe essere soggetto anche a denuncia.

Mentre Torino saluterà il nuovo anno con tanta musica e finalmente gli inquinanti e rumorosi botti, a Milano il Codacons chiede un analogo provvedimento a Giuliano Pisapia. Le motivazioni questa volta però non riguardano soltanto la salute degli animali, ma anche e soprattutto quella degli uomini. I fuochi pirotecnici rischiano di innalzare a livelli elevati la quantità di polveri sottili nell’aria.

Secondo il Codacons il problema è ricorrente e richiede un intervento urgente da parte della giunta milanese:

Ogni anno, il primo gennaio, per colpa dei botti di fine anno, il Pm10 arriva alle stelle. Nel 2010 la centralina Senato registrò 157 microgrammi per metro cubo di Pm10, mentre a Verziere si giunse a 164 mcg/m3 (Pascal non fu registrata).

Il presidente di Codacons Marco Donzelli sottolinea poi come il danno alla salute vada ben oltre le vittime causate ogni anno dai botti di Capodanno, legandosi inevitabilmente al fattore smog:

Se si considera che per l’Osservatorio epidemiologico dell’Int si ha un aumento progressivo dello 0,51% di decessi giornalieri per ogni 10 microgrammi per metro cubo di Pm10 nell’aria, mentre secondo i dati più recenti del Progetto EpiAir si ha addirittura un aumento del rischio di morte dello 0,69% per ogni incremento di concentrazione nell’aria di 10 microgrammi per metro cubo, è evidente che un sindaco ha il dovere di tutelare la salute dei suoi concittadini, impedendo di raggiungere questi livelli di smog.

Fonti: La Repubblica | Corriere della Sera

28 dicembre 2011
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I vostri commenti
Luciano, martedì 31 dicembre 2013 alle19:05 ha scritto: rispondi »

Abito a Torino, ho due cani ed un gatto e, mentre scrivo, in strada si rincorrono i botti quasi si fosse in guerra. Il Comune vieta i fuochi d'artificio ma poi é il primo ad usarli per i vari festeggiamenti che organizza : forse la Sua è solo una pubblicità per apparire buono !!! Per più dettagliati particolari, Vi invito a cercare in rete tutte le recenti note di protesta scritte in merito dalle varie associazioni animaliste. Buon 2014 senza botti !!!

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