È un rimedio noto sin da tempi antichi per le sue capacità astringenti, sebbene il ricorso sia oggi spesso sostituito da altri trattamenti. La borsa del pastore è una pianta dalle numerose caratteristiche benefiche, impiegata nei secoli soprattutto per le sue proprietà emostatiche. Ma quali sono le sue indicazioni per l’organismo e, ancora, quali le controindicazioni?

Prima di cominciare, è bene ricordare come anche i rimedi naturali possano comportare importanti effetti collaterali, nonché non essere adatti in presenza di varie condizioni di salute pregresse. Per questo motivo, il ricorso a questi prodotti deve sempre avvenire sul consiglio del medico, per evitare spiacevoli conseguenze, a seguito dell’attenta valutazione dei sintomi e delle problematiche rinvenute. Le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Borsa del Pastore: cosa è?

La Capsella bursa-pastoris, nota anche come borsa del pastore o da pastore, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Il nome deriva dalle forme tipiche delle silique della pianta, che ricordano proprio le antiche sacche che i pastori erano soliti usare al pascolo per trasportare piccoli oggetti o cibarie. Lo stesso elemento può anche ricordare un cuore, non a caso in inglese questa specie prende il nome comune di “mother’s heart”.

La borsa del pastore si caratterizza per un fusto eretto, di altezza di circa 70-80 centimetri, abbellito da piccole ramificazioni. Le foglie basali sono allungate e di importante presenza, abbellite da un verde intenso e da una forma lanceolata, simile a una spatola. Quelle cauline, in genere disposte a coppie lungo le piccole ramificazioni sul fusto, risultano invece di un verde più chiaro, dalla forma di un minuto cuore o, ancora, della punta di una lancia. La pianta produce, soprattutto alla sua estremità superiore, dei piccoli fiori bianchi, caratterizzati da 4 sepali verdi e altrettanti petali di una candida colorazione. I frutti, anche questi molto piccoli, hanno forma triangolare a forma di cuore ed è proprio da questi che deriva il nome della varietà.

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La pianta è nota per la sua natura rustica, capace di adattarsi velocemente alle più disparate tipologie di terreno, tanto che spesso risulta addirittura infestante. In Italia cresce pressoché ovunque, anche se è abbastanza raro trovarla sulle Alpi o, comunque, oltre i 1.800 metri d’altezza.

Borsa del Pastore: le proprietà

Così come già accennato, la borsa del pastore ha ottenuto una grande diffusione nel corso dei secoli, per via soprattutto delle sue proprietà emostatiche. Le popolazioni antiche, infatti, avevano scoperto come l’applicazione delle parti aeree di questa pianta sulle ferite potesse rallentare la fuoriuscita di sangue, facilitando la cicatrizzazione delle stesse.

Questa peculiarità sembra sia dovuta ai principi attivi di cui la pianta stessa dispone: oltre a una grande concentrazioni di flavonoiodi, alcaloidi, oli essenziali e tannini, dalla naturale capacità astringente, i suoi glucosidi manifestano precise funzioni emostatiche. L’acido bursinico, in particolare, si rivelerebbe molto efficace a questo scopo. Non è però tutto: oltre che ad agire sulla fuoriuscita di sangue, la borsa del pastore esprime anche una buona capacità astringente, nonché antinfiammatoria e regolarizzante della pressione arteriosa.

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Oggi la pianta, oltre all’impiego fresco, è perlopiù disponibile sotto forma di polvere secca, tintura madre, estratti, compresse o come ingrediente per vari integratori. Le applicazioni sono le più svariate: dalla regolazione del flusso mestruale alla gestione della diarrea, passando per il controllo della pressione sanguigna. È però altamente sconsigliato l’uso in assenza di una precisa valutazione medica, nonché sotto il controllo dello stesso medico o dello specialista, poiché la pianta presenta specifiche controindicazioni: non è adatta in caso di gravidanza, d’allattamento, di pressione bassa, di ipersensibilità nota a uno dei suoi principi attivi e molto altro ancora. Inoltre, può non essere indicata in caso di patologie pregresse e interagire con altri farmaci. Considerato come oggi esistano rimedi più mirati, efficaci e sicuri, è sempre doveroso affidarsi ai consigli degli esperti.

4 novembre 2017
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