La borragine, il cui nome botanico è Borago officinalis, è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Boraginaceae. Alla stessa famiglia appartengono altre erbe note per il loro valore come fonte di fitoterapici. Si tratta di una pianta orientale che si è diffusa in Europa e in America, soprattutto Centrale, già diversi secoli fa: tant’è che oggi cresce del tutto spontanea. In Italia, come in diverse altre parti del Mondo, la borragine viene anche coltivata sia a scopo alimentare – noto è il suo impiego in alcune pietanze liguri tradizionali, come i pansoti e le torte salate – che per l’estrazione dell’olio dai suoi semi. Quest’ultimo è discretamente ricco di acido gamma 3 linolenico, utile ingrediente sia per l’industria alimentare che per quelle erboristica, farmaceutica e cosmetica.

=> Scopri come coltivare la borragine


La borragine può essere definita come una pianta rustica: si adatta, infatti, con facilità al clima e al terreno. Il meglio della resa si ottiene in terreni umidi e nei climi temperati. La pianta teme le gelate, perciò cresce bene fino a circa 1.000 metri di altitudine. Vediamo quali sono le proprietà della borragine e le eventuali controindicazioni all’uso.

Proprietà della borragine

Della pianta vengono raccolti, e impiegati per diversi usi, sia i fiori che le foglie: entrambi possono essere impiegati come alimenti, i fiori soprattutto in insalata mentre le foglie anche in zuppe o torte salate. Dalla pianta fiorita si raccolgono anche i semi che come abbiamo già visto sono utili per ricavarne un olio.

=> Scopri le ricette con la borragine


La pianta e le sue qualità fitoterapiche sono note già dai tempi degli antichi romani, che la impiegavano come espettorante della tosse e come antipiretico. Oggi la borragine è conosciuta anche per le sue qualità stimolanti per il sistema immunitario.

Foglie e fiori sono ricchi di fitoestrogeni e ciò rende la pianta anche un buon rimedio naturale per regolare l’equilibrio ormonale femminile. L’olio, estratto dai suoi semi, è inoltre una buona fonte di acido gamma-linolenico, un acido essenziale della serie Omega 6, efficace come modulatore della risposta infiammatoria del nostro organismo. Grazie alla buona concentrazione di Omega 6, l’olio di borragine è impiegato con successo:

  • per lenire i sintomi di alcune affezioni cutanee come eczema e dermatite atopica, che beneficiano del trattamento con sostanze sebo regolatrici che riequilibrano il film idrolipidico della cute;
  • nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, infatti i grassi polinsaturi di cui è ricco il fiore favoriscono il mantenimento della regolare fluidità del sangue;
  • nella riduzione dei sintomi associati al periodo premestruale e in menopausa.

Le foglie, impiegate come alimento, sono note per la loro efficacia come detossificanti e diuretici: proprietà assicurate dalla relativa abbondanza di potassio rispetto alla povertà di sodio. Buono anche il contenuto di alcuni sali minerali, come ferro magnesio e calcio. Per assicurarsi il massimo della concentrazione di questi sali, è preferibile cuocere la borragine al vapore.

Controindicazioni

La borragine è, sfortunatamente, anche una fonte di alcaloidi pirrolizidinici: molecole che, in elevata quantità, hanno dimostrato di essere potenzialmente tossiche per il fegato. Per tale motivo, è preferibile consumare le foglie in seguito a cottura e ridurre al minimo l’impiego delle stesse per preparare tisane e infusi. L’olio, invece, va impiegato con moderazione, e comunque solo dopo aver consultato il medico, dai pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti.

4 aprile 2017
Lascia un commento