Mancano ormai pochissimi giorni all’avvio di BorgoFuturo 2017. Il festival dedicato allo sviluppo sostenibile aprirà i battenti venerdì 7 luglio, anticipato (e successivamente “accompagnato”) dai “BorgoFuturo Social Camp” al via mercoledì 5. Diversi gli eventi in programma durante la manifestaione, che si svolgerà nel Comune maceratese di Ripe San Ginesio.

=> Leggi presentazione e info su BorgoFuturo 2017

Filo conduttore degli eventi in programma a BorgoFuturo 2017 sarà la figura del “reduce”, che rappresenterà il simbolo di colui che riesce a superare una fase critica e a “costruirne una nuova”. In questa chiave verrà riletto anche il recente sisma e le conseguenze per lo sviluppo dei territori coinvolti. Come ha spiegato Damiano Giacomelli, direttore artistico del Festival Borgofuturo:

Anche il sisma, nella sua drammaticità, può essere un’occasione. Ci ha reso in qualche modo tutti reduci e ci ha messo in contatto con un ampio ed eterogeneo segmento di umanità, avvicinandoci a tante altre fragilità del contemporaneo: dai consumatori seriali che l’ultimo ventennio ha privato di strumenti essenziali ai migranti in fuga da territori non più vivibili, fino ai ‘beccaccioni’ che non sono in grado di verificare la bontà di una notizia o di decodificare un linguaggio satirico.

L’efficacia di questo confronto può garantire il successo del passaggio successivo: come ricostruire. A Borgofuturo 2017 continueremo il percorso iniziato nel 2010, fiduciosi che quanto accaduto possa renderlo ancora più vicino, ancora meglio comprensibile.

Si parte venerdì 7 alle 21:30 con la serata “Beccacciò”, un percorso ad alto coefficiente satirico. Il via verrà dato da Lercio e dalla compagnia dialettale Leonina di Ripe San Ginesio, attraverso uno spettacolo che si snoderà tra “post-verità e bufale di paese”. A seguire il concerto di Bello FiGo, nome d’arte del rapper e “youtuber” Paul Yaboah, da sempre in prima fila nel “prendere in giro” gli stereotipi sugli immigrati e sugli adolescenti.

=> Scopri i Social Camp di BorgoFuturo 2017

La giornata dall’8 luglio prenderà il via alle 8 con un appuntamento dedicato allo Yoga, presso l’Arena La Cava. Si proseguirà durante la giornata con diversi incontri, laboratori per grandi e piccoli, momenti di riflessione e di svago. Il primo grande appuntamento della serata è in programma per le 18:30 presso lo Spazio Incontri: protagonista sarà lo scrittore e poeta Aldo Nove, che introdurrà al tema dei reduci e della “progressiva accelerazione della società dei consumi, giunta a intaccare ogni sfera dell’uomo” a partire dalla sua raccolta di racconti intitolata “Woobinda“.

A seguire, intorno alle 21:15, lo spettacolo PITECUS presso l’Arena La Cava: in scena i “nevrotici e divertenti” personaggi di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Come ha sottolineato Damiano Giacomelli:

Le opere Woobinda e PITECUS, nate vent’anni fa, hanno entrambe presagito le conseguenze della società dei consumi che allora stava iniziando a prendere piede e che oggi è completamente esplosa, rendendoci tutti reduci, per diverse ragioni. Una delle più evidenti ha innescato in questi mesi un importante dibattito sulla post-verità.

L’adesione superficiale e repentina alle opinioni, l’assenza di senso critico e di capacità di entrare in profondità nelle questioni ha fatto sì che padri di famiglia, gruppi politici, intere comunità finiscano talvolta in balia di false notizie, con finalità satiriche, artistiche, quando non di marketing.

La giornata di domenica 9 luglio concluderà il percorso tra i reduci avviato nella serata di venerdì. Ai primi incontri tematici e ai laboratori dedicati ai più piccoli seguiranno gli eventi principali. Alle 18:30 presso lo Spazio Incontri prenderà la parola Murat Cinar, giornalista turco, che parlerà di antimilitarismo, diritti umani, non violenza, disarmo e di Kopuntu, ovvero il “collettivo di giornalisti e artisti turchi costretti a lasciare il proprio Stato per collisioni con il regime di Erdogan”.

È invece attesa per le 22.30, presso l’Arena La Cava, l’esibizione di Bombino, chitarrista Tuareg costretto a lasciare il Niger nel 2009 in seguito all’assassinio, durante una rivolta, di due membri della sua band.

3 luglio 2017
Lascia un commento