Torna dal 7 al 9 luglio 2017 BorgoFuturo, il festival dedicato alla sostenibilità a misura di borgo in programma nel Comune marchigiano di Ripe San Ginesio. Al centro dell’evento maceratese vi sarà la figura del reduce, inteso come “colui che riesce a superare una fase critica e si adopera per costruirne una nuova”.

=> BorgoFuturo: bambini futuro della sostenibilità secondo, leggi perché

A BorgoFuturo 2017 interverranno diversi ospiti. Tra i nomi già circolati figurano il testimone di giustizia Pino Masciari, imprenditore edile Calabrese sotto scorta per aver denunciato le connessioni tra ‘ndrangheta e politica, e il chitarrista tuareg Bombino, definito “il suono della prossima generazione del Sahara”. Come ha sottolineato Damiano Giacomelli, direttore artistico del Festival Borgofuturo:

Il festival vuole contribuire a un processo di ripartenza, che oggi è particolarmente sentito in tutta l’area del cratere. Per farlo, però, non consideriamo sufficienti soluzioni di superficie.

Tendenze come lo spopolamento delle aree interne o, sul versante opposto, la regressione al localismo come fuga dalla complessità del contemporaneo sono al centro della nostra attenzione sin dalla prima edizione del festival. Oggi questi ed altri temi a noi cari sono esplosi come urgenze non più prorogabili. Siamo reduci dal sisma, così come lo siamo da un ventennio di semplificazione culturale, che ha avvicinato il sapere al consumo e ci ha sottratto alcuni strumenti di lettura critica.

Allo stesso modo è reduce chi da anni porta avanti la sua battaglia per la legalità, contro ogni convenzione comunitaria, e chi ha dovuto scegliere di emigrare da paesi non più vivibili. Proveremo a rappresentare parte di questo universo attraverso un programma di incontri, spettacoli musicali e teatrali, laboratori e tavoli di lavoro.

=> Leggi le novità per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile

Uno dei temi centrali dell’edizione 2017 di BorgoFuturo sarà lo sviluppo locale. Gli incontri e i tavoli di lavoro non potranno esimersi dal ragionare sulla ricostruzione post-sisma, che coinvolgerà anche gli amministratori comunali del “cratere” ed esperti del settore.

Non mancheranno però discussioni su tematiche quali Ricostruzione, Viabilità, Turismo e accoglienza, Cultura e immaginario, Agricoltura, Artigianato e attività produttive. L’obiettivo sarà individuazione di un terreno comune su cui lavorare per visioni di prospettiva e soluzioni condivise.

Altro appuntamento da non perdere è “QUI: Borgofuturo“, in occasione del quale si potrà fare il punto sul processo di riqualificazione territoriale. Come ha spiegato il sindaco del Comune, Paolo Teodori:

Il festival è stato un volano per il territorio, soprattutto attraverso il macro-progetto QUI: Borgofuturo, che ha come obiettivi la riqualificazione sostenibile degli spazi del centro storico di Ripe San Ginesio e la valorizzazione delle risorse del territorio.

Le giornate del festival saranno anticipate e accompagnate da “BorgoFuturo Social Camp“, un percorso di laboratori “residenziali” in programma dal 5 al 9 luglio 2017 a San Ginesio. L’obiettivo è quello di creare una comunità che animi il borgo. Previsti corsi, laboratori didattici e discussioni teoriche, con possibilità di scelta tra diversi moduli all’interno di tre percorsi tematici: teoria della decrescita, agricoltura rigenerativa e comunità in transizione.

Infine verrà approfondito il legame tra giornalismo e ambiente. Si darà vita a un corso, intitolato “Comunicare il territorio: una sfida per il giornalismo: dalla comunicazione in emergenza alla valorizzazione delle tipicità”, il cui via è previsto per sabato 8 luglio. Il corso prevede il riconoscimento di 4 crediti formativi ai giornalisti che parteciperanno (previa iscrizione attraverso la piattaforma Sigef).

14 giugno 2017
Lascia un commento