Bombardier Primove: il bus elettrico che si ricarica senza fili

Dovrebbe essere Savona la città scelta per i test di Primove, il nuovo bus elettrico di Bombardier che si annuncia come un mezzo molto interessante, potenzialmente in grado di aprire una nuova strada nel settore del trasporto pubblico eco-compatibile.

Al momento Bombardier, che possiede uno stabilimento a Vado Ligure, sta sperimentando questo esclusivo brevetto in Germania, ma si attende una gara pubblica a Savona per riuscire a sperimentare anche in Italia questo innovativo autobus elettrico che, secondo quanto spiegato dall’amministratore delegato di Bombardier Italia, Luigi Corradi:

Non cambia le abitudini di guida né i tempi di percorrenza, ma riduce consumi, emissioni ambientali e inquinamento acustico.

Il bus elettrico wireless di Bombardier, si basa sulla ricarica senza fili, sfruttando il passaggio della corrente per induzione.

Per accumulare energia al veicolo basta sostare su delle apposite piastre sistemate nei punti di sosta presenti ai capolinea, senza la necessità di collegare manualmente il cavo come avviene invece per altri veicoli elettrici.

L’autobus è inoltre dotato di un pacco batteria ultraleggero che non aggrava eccessivamente il peso complessivo rispetto ai mezzi pubblici tradizionali, risultando, a detta di Bombardier, la soluzione ideale per una mobilità del futuro in cui verranno azzerati sia l’inquinamento ambientale che quello acustico.

9 dicembre 2013
I vostri commenti
Giuseppe Cutrone, giovedì 12 dicembre 2013 alle15:14 ha scritto: rispondi »

Ottima osservazione Enzo. In effetti anche io, quando ho attinto alla fonte della notizia, ho avuto il dubbio che nel progetto possa essere prevista qualche altra funzionalità, come ad esempio quella di ricaricarsi non solo al capolinea, ma anche nelle piazzole delle fermate intermedie (anche se, considerando il tempo di sosta ridotto di questi frangenti, non so quanta corrente possa essere caricata con questo metodo). Quando avremo maggiori dettagli in proposito saremo lieti di aggiornare la notizia e di darvi ulteriori precisazioni.

Enzo R.48, martedì 10 dicembre 2013 alle11:58 ha scritto: rispondi »

Se la ricarica avviene solo ai capilinea così, come esposto, non è chiaro il vantaggio di un collegamento a induzione rispetto a uno usuale a contatto diretto: il rendimenti tra i due metodi sono a largo favore del secondo. Ritengo che vi siano altre caratteristiche, non dichiarate, che giustifichino la soluzione Bombardier.

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