Bollire i vegetali ne distrugge i nutrienti riducendo drasticamente i benefici ottenuti dal loro consumo. Secondo la nutrizionista Tracy Lesht tale metodo di cottura porterebbe alla distruzione di almeno il 50% del “capitale” messo a disposizione da broccoli, spinaci e altri esemplari comunemente utilizzati per raggiungere la quota di 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandata dall’OMS.

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La bollitura eliminerebbe in particolar modo le vitamine contenute in determinati vegetali, idrosolubili e quindi molto sensibili a una cottura prolungata in acqua. Tra gli esemplari che non dovrebbero essere bolliti vi sono, sottolinea la nutrizionista, il cavolo cappuccio, il cavolo nero crespo, i broccoli, i piselli, gli spinaci e i fagioli.

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Il segreto per ridurre lo spreco di tali nutrienti è quello di ridurre i tempi di cottura e minimizzare l’utilizzo di acqua, spiega la nutrizionista, che conclude affermando come anche un consumo penalizzato dalla bollitura è sempre preferibile a una dieta senza vegetali:

In fin dei conti il tuo cibo deve essere gustoso per te. È più importante consumare frutta e verdura cotta e preparata nel modo in cui ti piace che essere troppo preoccupati riguardo la perdita di nutrienti durante la cottura.

Nel grande quadro della questione mangiare un vegetale e assorbirne solo il 50% dei suoi nutrienti è comunque meglio che non consumare affatto dei vegetali.

28 novembre 2016
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I vostri commenti
cczzolino nunzia, mercoledì 30 novembre 2016 alle14:18 ha scritto: rispondi »

e ditemi come si devono cuocere i fagioli ed i piselli?

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