La battaglia contro i rincari delle bollette di luce e gas ingaggiata dalle associazioni dei consumatori fa segnare almeno temporaneamente un punto a sfavore degli utenti. Il TAR ha deciso di sbloccare i rincari applicati dall’AEEGSI a partire dal 1° luglio 2016.

L’aumento delle tariffe era stato deciso dall’autorità energetica nel mese di giugno per fa fronte all’incremento dei costi di dispacciamento, imputabile secondo le associazioni dei consumatori a pratiche scorrette dei grossisti. Il TAR della Lombardia nel mese di luglio aveva sospeso l’aumento delle bollette, accogliendo il ricorso cautelare presentato dal Codacons.

La nuova sentenza del TAR ribalta la precedente decisione, accogliendo l’istanza presentata dall’Autorità per l’Energia contro il congelamento dei rincari. I giudici hanno deciso che le bollette maggiorate dovranno essere pagate dagli utenti.

Lo sblocco dei rincari delle bollette di luce e gas è però vincolato all’emissione di rimborsi ai consumatori qualora gli aumenti tariffari dovessero essere dichiarati illegittimi nel giudizio di merito, sentenza attesa per il 16 febbraio del 2017. In questo caso i venditori dovranno emettere dei rimborsi automatici in bolletta.

Il provvedimento che disciplinerà le modalità di erogazione dei rimborsi dovrà essere approvato dall’AEEGSI entro 40 giorni dalla sentenza. I giudici hanno optato per il rimborso automatico per evitare ulteriori disagi agli utenti.

Se le associazioni dei consumatori dovessero vincere il ricorso finale gli utenti riceveranno le somme sborsate in eccesso senza dover presentare richieste di risarcimento. Secondo il TAR della Lombardia:

A un primo sommario esame in linea di principio il prezzo di riferimento per il mercato tutelato deve coprire i costi effettivi, tra i quali rientrano quelli connessi al servizio pubblico di dispacciamento.

Lo stesso TAR precisa che la misura cautelare approvata è atipica ed è volta a tutelare sia i diritti dei clienti finali che l’esigenza dei venditori di coprire pienamente i costi di approvvigionamento dell’energia elettrica.

Il presidente del Codacons Carlo Rienzi si è detto soddisfatto dalla decisione del TAR:

Il provvedimento è teso a tutelare pienamente gli utenti dall’arroganza dell’Autorità e dei gestori elettrici, che volevano applicare gli aumenti delle tariffe nonostante questi siano stati causati da speculazioni dei grossisti.

19 settembre 2016
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