È prevista un’oscillazione dei costi in bolletta per quanto riguarda le forniture di luce e gas, già a partire dalle prossime settimane. Il Codacons, in un suo comunicato ufficiale, parla di un +2,9% della componente elettrica, mentre il gas scenderà del 2,7%, proprio ora che con l’arrivo della bella stagione si fa un utilizzo minore degli impianti di riscaldamento.

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Così Carlo Rienzi, presidente dell’associazione, spiega le proprie ragioni, ritenendo ingiustificata una tale variazione. Sarà necessario fare chiarezza su quanto sta accadendo, soprattutto considerando i rincari già introdotti nei primi mesi dell’anno:

Dopo i forti incrementi scattati a gennaio, ci si aspettava una sensibile riduzione sia per la luce che per il gas, ma così non è stato. Se le tariffe del gas da aprile scenderanno del -2,7%, quelle elettriche subiscono una sensibile stangata del +2,9%: un rincaro abnorme che non appare giustificato nemmeno dall’ondata di freddo che ha colpito Paesi come Italia e Francia.

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Rienzi sottolinea inoltre l’intenzione di avviare tutte le procedure necessarie per accertare l’eventuale presenza di pratiche scorrette messe in atto nei confronti dei consumatori. Una dinamica alla quale si è già assistito lo scorso anno, quando il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha imposto lo stop agli aumenti previsti, proprio in seguito a un ricorso inoltrato dal Codacons. Il rischio è ancora una volta quello di dover sottostare a speculazione da parte di grossisti e distributori:

Avvieremo le dovute verifiche per accertare la correttezza degli incrementi delle tariffe e dei costi di approvvigionamento, allo scopo di escludere possibili speculazioni sulle bollette degli italiani, come quelle dei grossisti registrate lo scorso anno e che hanno portato il TAR della Lombardia a bloccare gli aumenti delle tariffe a seguito di ricorso Codacons, e non escludiamo un nuovo ricorso ai giudici amministrativi se riscontreremo anomalie legate agli ultimi rincari per l’elettricità decisi dall’Authority.

31 marzo 2017
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