Il trend in diminuzione per i prezzi di luce e gas nei primi 9 mesi dell’anno aveva fatto sperare alle famiglie in consistenti risparmi. L’Autorità per l’Energia ha però appena deciso che dal primo ottobre partiranno aumenti del 3,4% per l’elettricità e del 2,4% per il gas.

Nonostante questo l’Autorità ha calcolato per ogni famiglia media, un risparmio di circa 60 euro, considerando tutto il 2015, rispetto all’anno 2014. Più precisamente la spesa per l’elettricità sarà di circa 505 euro, in calo del 2,2% rispetto all’anno precedente, comportando un risparmio totale di 11 euro; quella per il gas sarà di circa 1.123 euro, con una riduzione del 4,2% rispetto al 2014 e con un corrispondente risparmio di circa 50 euro.

Ma quali sono le cause di questi aumenti? L’Autorità per l’Energia spiega che per l’elettricità si può parlare di due cause principali: una è l’aumento dei costi complessivi per l’approvvigionamento della “materia energia” che risente dei picchi di prezzo registrati sul mercato all’ingrosso nel mese di luglio 2015 (che ha segnato un +39% rispetto a giugno e un +46% rispetto a luglio 2014), considerando i consumi elevati di elettricità nello stesso mese a causa del caldo record.

Per l’elettricità i prezzi di riferimento vengono aggiornati anche sulla base dei costi effettivi sostenuti dall’Acquirente Unico per approvvigionarsi sul mercato all’ingrosso nell’anno in corso e delle stime dei costi previsti per i mesi successivi.

L’altra causa è l’esigenza di adeguare ancora al rialzo gli oneri di sistema, in particolare per sostenere gli incentivi all’efficienza energetica e i costi straordinari, che sono tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro, legati alla fine del meccanismo di ritiro dei certificati verdi nel 2016 e all’assenza di una specifica misura legislativa che ne mitighi l’impatto con una sorta di “spalmatura”.

Per quanto riguarda il gas invece, l’Autorità segnala che c’è stato un calo della componente “materia prima” che ha seguito le aspettative al ribasso delle quotazioni a termine nei mercati all’ingrosso in Italia e in Europa, smorzando la normale dinamica dei mercati al rialzo legata all’andamento stagionale dei consumi.

Questi cali, grazie alla Riforma gas dell’Autorità vengono trasferiti direttamente ai consumatori finali, ma dall’altra parte i costi del trasporto e della componente per la gradualità nell’applicazione della riforma gas sono cresciuti tanto da compensare ampiamente il ribasso della materia prima, determinando un aumento finale del prezzo.

30 settembre 2015
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I vostri commenti
stefano, giovedì 1 ottobre 2015 alle16:14 ha scritto: rispondi »

trovo,originale e bizzarro e a parte il gas che ha una dinamica dei prezzi sua propria, che comunque un paese come l'Italia che ha una produzione da energie rinnovabili oltre i 40% e nonostante un calo comunque rilevante delle materie prime e in primis il petrolio e che quindi in fase finale determinante per il prezzo finale che assume il gas,gas che serve a far funzionare e girare le turbine della gran parte delle centrali termoelettriche italiane...quindi ripeto trovo non solo originale e bizzarro ma anche pretestuoso l'argomento adottato per giustificarne l'aumento sia del gas sia dell'elettricità. Grazie.

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