Nuova stangata in arrivo per quanto riguarda la bolletta dell’elettricità: dal 1 maggio scatta un aumento del 4,3%, pari a circa 22 euro in più all’anno per famiglia, a causa degli incentivi sulle rinnovabili.

Già alla fine di marzo l’Autorità per l’Energia aveva deciso un aumento del 5,8% dal primo aprile, per compensare i costi legati alla materia prima, alle tariffe di rete e agli oneri di distribuzione. Per il periodo di maggio e giugno, inoltre, si è reso necessario un ulteriore aumento per coprire la componente A3 della bolletta, ovvero i cosiddetti incentivi per le rinnovabili.

Con questo regime, il ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente e dell’Agricoltura, anche in un’ottica di eliminazione di ulteriori sbalzi futuri in bolletta, hanno provveduto a un risparmio di 3 miliardi di euro rispetto al precedente regime di incentivazione rinnovabile, soprattutto per il fotovoltaico. Una diminuzione che, tuttavia, peserà sulle tasche delle famiglie, che si ritroveranno a pagare un prezzo di circa 19.90 centesimi per chilowattora, mentre buone notizie arrivano sul fronte della distribuzione del GPL urbano, con una riduzione del 7.9% dei costi in bolletta.

L’Autorità, che ha spiegato come tali aumenti siano necessari per la particolare situazione di crisi del paese, ha voluto sottolineare come il tutto sia stato studiato per evitare un rincaro eccessivo sui consumatori. Il presidente Guido Bortoni ha infatti dichiarato come si sia cercato di seguire “un percorso di coerenza generale per contemperare la sostenibilità della bolletta con i legittimi interessi dei soggetti attivi nella green economy“.

L’aumento dei costi dell’energia elettrica, tuttavia, è solo la ciliegina sulla torta di una scalata alla maggiorazione dei prezzi che porterà, quest’anno, i portafogli dei consumatori ad alleggerirsi di più di 2.000 euro. Tra IMU e aumento dell’IVA (405 euro), rialzi di alimentari (392 euro) e benzina (252 euro), gas (113 euro), luce (110 euro), la spesa totale rischia di diventare insostenibile, così come sostengono preoccupate Adusbef e Federconsumatori.

Fonti: Il Sole 24 Ore, L’Unità

28 aprile 2012
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I vostri commenti
Antoniosilanus, giovedì 3 maggio 2012 alle3:05 ha scritto: rispondi »

Belle parole, la gente non sa cos'è Kyoto, non sanno che il nostro bel paese ha aumentato del 2,2% le sue emissioni do co2, non sanno di questa multa, viviamo in una realtà basata su reality show, calcio, e cose di una società davvero messa male! Siamo uno schifo di paese!! Dobbiamo scendere in piazza e fare qualcosa, in democrazia ricordate che il potere e' del popolo, che a sua voltà dev'essere in grado di sapere com'e usarlo! Noi siamo Italiani, non loro che ci mandano ogni anno sempre piu sotto... E io pagooooooooooooooooo

Ziomaul, martedì 1 maggio 2012 alle8:27 ha scritto: rispondi »

Un articolo con moltissimi e clamorosi errori: L'aumento (anche l'ultimo) è dovuto al rincaro del gas (vedi prezzi) e menomale che si è avuto lo sconto grazie alle energie rinnovabili (doveva essere del 10% in più) e non il contrario. Certo che se si scrivono le dichiarazioni dell'ente del gas e petrolio su un sito che dovrebbe essere per l'ecologia.... Infatti la cifra che paghiamo in bolletta per le rinnovabili è un investimento e non un costo in quanto comporta che usando le energie rinnovabili  queste limitano il consumo di gas e petrolio abbassando le spese di produzione elettrica specialmente di giorno quando l'elettricità è più cara. Il rapporto è che quando paghi 1euro guadagni 3euro circa!!! Ciao e non fate più queste brutte cose!

lui la plume, lunedì 30 aprile 2012 alle9:34 ha scritto: rispondi »

Questo sito fa' schifo..... si digita qualcosa ed il sistema lo cancella.

Albertotog, domenica 29 aprile 2012 alle13:18 ha scritto: rispondi »

Aumenta così anche grazie a IVA e tutte le tasse percentuali,non pensano ai costi della multa da Kyoto....tanto si paga noi...ma loro fanno bella figura ora

Mario, sabato 28 aprile 2012 alle17:13 ha scritto: rispondi »

Attenti! la componente che paghiamo in più serve sia per il fotovoltaico sia per tutti quei "bruciatori ad olio" che sono i cogeneratori! Da un paio d'anni con una semplice DIA chi ha un po' di terreno può fare un cogeneratore da 1 Megawatt! Equivalente a 300 impianti da 3kW! Meditate! e questi impianti bruciano olio proveniente da dove? Meditate!!

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