Bolletta energetica luce più cara d’Italia a Roma. Secondo la speciale classifica sui consumi dei capoluoghi di Provincia, redatta da SOStariffe, nella Capitale vi sarebbe il maggior consumo annuo di energia elettrica, pari a una media di 4199 kWh consumati in un anno. Fatture più leggere invece per i cittadini di Campobasso, dove la media è di appena 2.932 kWh.

Secondo quanto riportato nella classifica sulle città più energivore la bolletta luce dei romani sarebbe inoltre la più onerosa, con un importo medio pari a 1.015,77 euro. Al secondo posto Cagliari, prima tra i capoluoghi del Sud, dove a un consumo medio di 3.889 kWh corrisponde un costo annuo per gli utenti di 912,81 euro. A completare le prime tre posizioni è Palermo (3.692 kWh/847,38 euro).

Città più virtuosa risulta invece essere Campobasso, i cui 2.932 kWh consumati in media ogni anno corrispondono a un importo annuo di 594,96 euro. Seguono Bologna con 2.975 kWh per 609,24 euro e Torino (2.978 kWh/610,24 euro). Aosta è invece il capoluogo che ha fatto registrare il calo più evidente dei consumi annui (-16,9% rispetto al 2014), mentre è Roma quello in cui sono cresciuti maggiormente nel 2015 (+15,5%).

Tra gli errori più comuni, spiega SOStariffe, l’abitudine da parte dei consumatori di mantenere il regime di “Maggior tutela” e concentrare la maggior parte dei propri consumi energetici nelle ore diurne. Un passo falso che peserebbe in media per il 12-13% sul costo della bolletta luce.

Scegliere l’offerta più economica e orientare i propri consumi elettrici nelle fasce orarie più convenienti (ore notturne, fine settimana e festività) consentirebbe un risparmio medio superiore agli 80 euro.

Consigli utili per ridurre i consumi

La stessa SOStariffe ha poi diffuso alcune indicazioni per ridurre i consumi di energia elettrica in casa tagliando la bolletta di un importo compreso tra 278 e 310 euro annui (applicando tutti i suggerimenti che seguono). Dei consigli utili per sfruttare al meglio gli apparecchi e gli impianti domestici più energivori e migliorarne l’efficienza:

  • Lavatrice – Lavare a una temperatura massima di 40 gradi o in alternativa utilizzare pannelli solari per riscaldare l’acqua. Si risparmieranno così oltre 40 euro l’anno, corrispondenti in media al 58% dei consumi derivati dall’uso della lavatrice.
  • Frigorifero – Un elettrodomestico che secondo SOSTariffe incide per il 9% sulla bolletta luce. Necessario quindi scegliere una classe energetica bassa e preferire un apparecchio A++, che consente un risparmio superiore ai 40 euro annui.
  • Lavastoviglie – Incide per circa il 10% sui consumi a causa della necessità di riscaldare in maniera autonoma l’acqua. Scegliere un modello che permetta il prelievo di acqua calda direttamente dalla rete consentirà un risparmio superiore ai 25 euro, pari al 35% dei suoi consumi annui.
  • Ferro da stiro – Il suo consumo è in proporzione tra i più elevati e pesa per il 6% sul totale. L’unico modo per risparmiare in questo caso è dimezzarne l’utilizzo e mettendo in atto una serie di consigli utili. A cominciare dallo stendere bene il bucato per ridurre le pieghe, per poi evitare di lasciare il ferro da stiro acceso senza necessità, stirare più capi nella stessa “sessione” e cominciare a stirare già in fase di riscaldamento del ferro. Utile poi staccare il ferro prima di aver terminato e finire di stirare gli ultimi capi con il calore residuo. Si risparmieranno così ulteriori 20 euro.
  • Asciugatrice in classe B – Circa il 4% dei consumi, ma che può essere ridotto del 60% utilizzando un apparecchio classe A. Ulteriore riduzione dell’energia utilizzata scegliendo un modello a pompa di calore (-50% rispetto a classe A).
  • Illuminazione – Tra i consumi più variabili, il consiglio in questo caso è di sostituire le lampadine a basso consumo con quelle a LED, per un risparmio superiore ai 40 euro annui.

16 novembre 2015
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