Ormai è un mantra che si ripete quasi ogni mese. Le carissime bollette energetiche italiane continuano a salire e ogni volta si accende la polemica sulle rinnovabili. Infatti, è noto come il costo degli incentivi statali sia scaricato proprio sulle bollette della luce.

Ultima a insorgere, in ordine cronologico, è stata Federconsumatori che nota come se i costi medi annui per famiglia nel 2011 si siano attestati sui 436,86 euro, l’attesa per il prossimo anno è di 467,23 euro con un tasso di crescita del 9%. Per una volta, però, la richiesta è stata formulata in termini diversi dalla tipica richiesta di farla finita con i finanziamenti:

È necessario che il Governo intervenga modificando il meccanismo di sostegno alle fonti rinnovabili, che incide per il 14% sulla bolletta elettrica delle famiglie. Quest’ultimo, a nostro parere, dovrebbe essere pagato attraverso la fiscalità generale. È assurdo, infatti che le famiglie siano chiamate a pagare per finanziare un miglioramento ambientale, che è di interesse generale, ad esempio in base al numero dei figli e non in base al proprio reddito, come sarebbe più equo.

La richiesta, allora, è quella di scaricare il peso economico degli incentivi sulle casse dello Stato, quindi in ultimo sulla fiscalità generale. Il sito QualeEnergia.it ha replicato duramente a quest’ipotesi:

L’associazione dimentica però come anche l’Europa abbia indicato chiaramente che il costo delle rinnovabili debba essere a carico dei consumatori di energia e non della fiscalità, per evitare effetti stop and go. Già ora lo sviluppo delle energie pulite è messo a rischio dall’instabilità di sistemi incentivanti continuamente rivisti, si immagini cosa succederebbe se per far quadrare i conti dello Stato i governi potessero intervenire sulle rinnovabili.

In realtà, tralasciando le linee guida europee (che troppo spesso lasciano il tempo che trovano), le richieste di Federconsumatori sembrano meritevoli di attenzione. Tasse e bollette sono pagate dalle stesse persone, ma non allo stesso modo. Le regole della fiscalità generale rispettano (o dovrebbero rispettare) dei criteri di equità che la bolletta (che è legata ai consumi e non ai redditi) semplicemente non può osservare. e il timore rispetto ai possibili tagli che potrebbero fare i governi per far quadrare i conti appare per lo meno paradossale. Paradossale perché invoca una tassa nascosta nelle bollette, che non sia messa in bilancio dello Stato e dimentica come proprio l’odioso carico sulle tariffe della luce sia stato spesso occasione di discorsi populistici contro gli incentivi alle rinnovabili.

In Francia, non è un segreto, la convenienza economica del nucleare gioca sul fatto che le spese di costruzione e mantenimento delle centrali vanno a carico della fiscalità generale, svuotando praticamente le bollette e dando l’idea, sbagliata, che si tratta di un’energia estremamente “cheap”.

In Italia, al contrario, tutto è organizzato per sottolineare il peso delle rinnovabili. Come nota Federconsumatori, gli stessi costi di smantellamento delle centrali atomiche sono additate a questa voce:

Occorre attuare ulteriore pulizia negli oneri di sistema per le voci impropriamente annoverate tra le fonti rinnovabili, come la dismissione delle vecchie centrali nucleari.

Altre fonti: TMNews

1 febbraio 2012
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I vostri commenti
Massi Manetti, mercoledì 1 febbraio 2012 alle21:36 ha scritto: rispondi »

Sembra un bel rimedio dalle singole famiglie alla fiscalità generale !!!  Ma questi rivoluzionari della Fderconsumatori ci sono o ci fanno ? I riferimenti poi alla Francia sono molto calzanti, basta leggere la valutazione dell Corte dei Conti  francese, proprio in questo numero di Green Style.Perchè ancora una volta si attaccano gli incentivi alle energie rinnovabili? Lo sa la Federconsumatori che con le bollette degli italiani si pagano impropriamente e per un colpo di lobby le energie assimilate (inceneritori, centrali Saras in sardegna,etc.) Più spazzatura si brucia e più contributi si prendono, così si spiega perche non va avanti la raccolta differenziata. La Federconsumatori faccia una bella battaglia per la rccolta differenziata e cancellare gli incentivi per le energie assimilate. I contributi alle rinnovabili ed in particolare al fotovoltaico sono ad estinzione e comunque hanno avuto benefici per l'economia , per l'occupazione e per la ns. salute. Si è prodotta energia pari a 3/4 centrali nucleari !!!!

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