Eliminare gli sprechi casalinghi di energia elettrica può permettere di risparmiare tra i 247 e i 685 euro l’anno. Il dato emerge da uno studio condotto da SosTariffe.it, che ha stimato gli effetti sulla bolletta dei comportamenti di consumo più diffusi nelle case degli italiani. L’analisi ha permesso tra l’altro di sfatare alcuni falsi miti in materia di risparmio energetico, individuando invece gli interventi più efficaci per evitare gli sprechi.

Lo studio parte con lo scagionare apparecchi elettrici come il phon, il ferro da stiro e il forno elettrico, considerati dei grandi consumatori di energia. Questi dispositivi, sottolinea SosTariffe.it, assorbono in effetti molta corrente, ma influiscono poco sui consumi complessivi. Sul piano economico, in particolare, si va dai 159 euro l’anno di spesa media per il frigorifero ai 10 euro annui per l’asciugacapelli.

L’analisi conclude che anche il consiglio di non lasciare gli apparecchi in stand-by o di staccare i caricatori dalle prese siano in realtà poco efficaci. Questi accorgimenti, infatti, permettono di risparmiare in media solo 1,3 e 2,1 euro l’anno rispettivamente. Vero, invece, che occorre utilizzare il condizionatore in modo oculato per evitare stangate in bolletta. Lasciare l’aria condizionata in funzione anche quando si è fuori casa, ad esempio, non riduce lo “sforzo” dell’apparecchio per abbassare la temperatura.

Ecco dunque i consigli di SosTariffe.it per risparmiare davvero energia e ridurrela bolletta elettrica. Grazie a questi accorgimenti, in particolare, una famiglia di quattro persone può risparmiare in media 685 euro annui. Il risparmio scende a 349 euro per una coppia e a 247 euro l’anno per i pensionati.

      Usare il condizionatore con accortezza, accendendolo solo quando serve, con il programma “deumidificazione” e abbinandolo a un ventilatore: si risparmia fino al 75%.
      Lavare i panni in lavatrice a 30° è molto più importante che usare il programma “eco” o avere un apparecchio di classe energetica molto alta. Il 90% del consumo di una lavatrice è dato infatti dal riscaldamento dell’acqua del lavaggio.
      Se il frigorifero è vecchio di più di 8-10 anni, cambiarlo con uno in classe A+++. Con i prezzi attuali l’investimento si recupera velocemente e si risparmiano quasi 100 euro l’anno.
      L’asciugatrice può costare più di 200 euro l’anno in elettricità: valutare attentamente la convenienza dell’acquisto e preferire sempre l’asciugatura con lo stendino.
      Passare al mercato libero con la tariffa giusta per le proprie esigenze offre significativi risparmi: a fine anno si spenderà il 7-10% in meno rispetto alle tariffe regolamentate.

Commenta Giuliano Messina, amministratore e cofondatore di SosTariffe.it:

Ridurre sprechi e bollette non è difficile se si agisce sui quei comportamenti che fanno davvero la differenza. L’impatto potrebbe non essere sempre troppo elevato ma a volte è solo questione di cambiare qualche piccola abitudine senza particolari sacrifici. I risparmi aumentano sfruttando anche i vantaggi dei prezzi differenti nelle diverse fasce orarie: passando al mercato libero è possibile anche ottimizzare i propri consumi scegliendo con consapevolezza tra un’offerta bioraria o monoraria in base alle proprie specifiche esigenze.

28 giugno 2013
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I vostri commenti
Nancy, martedì 1 marzo 2016 alle3:25 ha scritto: rispondi »

Una volta le lavatrici duravano 20 anni e non solo per i materiali ma anche perchè non erano a "risparmio energetico" ossia usavano l'acqua normale per risciacquare il bucato, bastavano 3 risciacqui ed in una ora e mezza il gioco era fatto, invece ora hanno inventato il lavaggio a secco, devi fare tanti riscicqui aggiuntivi per riuscire a togliere quel poco di sapone, che pure ci vuole altrimenti i panni vengono fuori zozzi, perchè la maggior parte dei mariti italiani non fanno i deputati, ma lavorano da operai, e quindi il lavaggio ora dura minimo 2 ore, e sprechi tanta energia elettrica anche perchè prima le centrifughe intermedie erano delicate, massimo a 100 giri, giusto per togliere il sapone tra un risciacquo e l'altro, invece ora il ciclo completo prevede 3 centrifughe intermedie + quella finale ad alti giri di motore, e consumi corrente, cinghia, spazzole, cuscinetti in men che non si dica e la durata di una lavatrice si dimezza e quindi sei costretto ad inquinare anche di più il pianeta. Hanno deciso che il sapone dai panni lo devono togliere le centrifughe intemerdie e l'abuso di vari ammorbidenti finali che se da un lato contrastano i residui di saponina dall'altro siccome sono fatti con i derivati del petrolio ti arrecano più allergia del sapone stesso specie nei capi intimi e negli abiti che vengono indossati sullla pelle. Quindi alla fine ti fa risparmiare molto di più una lavatrice vecchio modello, anche l'usura precoce della biancheria e degli abiti che con l'abuso delle centrifughe potenti intermedie diventano come una polpetta, che una lavatrice ultimo modello supertecnologica ma che tira poca acqua nei risciacqui, il vero risparmio energetico è in quelle lavatrici che lavano con la giusta acqua, non eccessiva perchè i panni si devono sfregare tra di loro per venire puliti, ma con risciacqui con acqua alta in vasca fredda, ti risparmio tempo, energia e centrifughe feroci intermedie nonchè risciacqui aggiuntivi poco profiqui in tutti i sensi.

leo, sabato 29 giugno 2013 alle11:07 ha scritto: rispondi »

Da circa 4 anni ho cambiato contratto:da enel a eon. Ho sempre conservato le precedenti bollette ,raggruppandole per anno, scrivendone la somma totale (da gennaio a dicembre ) in bella vista. Nonostante l'aumento della famiglia(una figlia in piu'), l'aumento degli elettrodomestici(telefonini,ventilatori..) e l'invecchiamento dei precedenti, ho notato decremento in euro delle bollette , che mi hanno riportato alle tariffe di 7-8 anni fa'. Spero di far cosa buona consigliando tale gestore

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