L’ultimo comunicato dell’Autorità per l’Energia annuncia bollette dell’elettricità più basse nel primo trimestre del 2016. Il calo stimato dall’AEEGSI è dell’1,2% per una famiglia con consumi annui di 2.700 kWh e 3 kW di potenza impegnata. Dal 1° aprile 2015 al 31 marzo 2016 la spesa media per l’elettricità sarà di circa 505 euro con un risparmio di 7 euro rispetto all’anno precedente.

Tra i fattori che hanno contribuito al ribasso trimestrale figurano i costi di approvvigionamento della “materia energia” nettamente inferiori sul mercato all’ingrosso; il calo degli oneri di sistema; la riduzione delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura.

Guardando oltre l’aggiornamento trimestrale nel 2016 la bolletta dell’elettricità sarà però più cara per l’82% delle famiglie con consumi medio-bassi. I rincari sono dovuti all’entrata in vigore dal 1° gennaio 2016 della nuova tariffa unica non progressiva per i clienti domestici. Le novità introdotte dalla recente riforma delle tariffe elettriche diventeranno effettive per tutti gli utenti entro il 2018 dopo un periodo di transizione di 2 anni.

La riforma delle tariffe elettriche fortemente criticata dalle associazioni dei consumatori sposta gli oneri di rete sui costi fissi della bolletta. L’eliminazione della tariffa progressiva inoltre penalizza le famiglie povere e chi consuma meno energia. La penalizzazione colpisce anche gli utenti che hanno puntato sull’autoproduzione da energia rinnovabile per tagliare i costi della bolletta energetica.

Una famiglia con consumi annui pari a 2.700 kWh nel 2018 pagherà almeno 19 euro all’anno in più. I rincari saranno ancora più alti per gli utenti non residenti con consumi molto bassi. La bolletta per i clienti non residenti che consumano 900 kWh all’anno subirà un rincaro di ben 117 euro. Complessivamente la bolletta dell’elettricità sarà più alta per oltre 24 milioni di utenti domestici su un totale di 29 milioni.

A trarre vantaggio dalla riforma delle tariffe elettriche saranno soltanto gli utenti più energivori. Il risparmio stimato sarà di 42 euro per chi consuma 3.200 kWh all’anno e fino a 600 euro per chi consuma 6.000 kWh. Uno sconto ai consumatori meno virtuosi che secondo le associazioni ambientaliste procede in direzione opposta alle direttive nazionali e comunitarie sul risparmio energetico.

5 gennaio 2016
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I vostri commenti
Piergiovanni, mercoledì 6 gennaio 2016 alle23:07 ha scritto: rispondi »

Le associazioni ambientaliste, come spesso accade, hanno una visione folle della realtà. I "clienti energivori" sono in realtà coloro che optano per un riscaldamento a pompa di calore che è il più rispettoso dell' ambiente o ricaricano l' auto elettrica ormai riconosciuta come la più sostenibile. Ma a queste associazioni basta fermare il progresso !

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