Esattamente come i loro più celebri proprietari, anche per i cani Bo e Sunny è tempo di salutare le mura della Casa Bianca e, in particolare, la vasta area verde che la circonda. Un momento di triste commiato per i tanti estimatori di Barack Obama e della sua famiglia, ancora in carica per poco tempo, considerato come il Presidente dovrà cedere il testimone e l’abitazione a fine mese. E con la First Family lasceranno il campo anche i due cani presidenziali, tanto amati e seguiti dal pubblico USA. In molti si definiscono scontenti e addolorati per questo cambio di poltrona, ma ancora di più per la futura assenza degli adorabili quadrupedi. Sunny e Bo, sin dal loro arrivo, avevano catturato l’attenzione e l’affetto degli elettori americani.

Nonostante la razza particolare, cão de água português, i due sono sempre apparsi piuttosto giocherelloni e buffi. Lontani dall’immagine di cani di razza e inarrivabili, piuttosto simpatici e coccoloni tanto da accompagnare gli stessi Obama in svariate occasioni ufficiali. I due sono stati scelti appositamente perché la loro razza è l’unica che, grazie al loro manto, sembrerebbe non favorire allergie. La primogenita Malia infatti è allergica al pelo del cane. Ma grazie al loro carattere affabile e amorevole, i due quattrozampe – un maschio e una femmina – hanno lasciato una traccia indelebile nella vita di tutti. Per questo in molti stanno già salutando con dolore la loro partenza dalla Casa Bianca.

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Il vuoto lasciato da questiesemplari probabilmente non verrà colmato da nessuno. Il prossimo Presidente, Donald Trump, non sembra intenzionato a portare avanti questa tradizione. Quasi tutti i suoi predecessori hanno ospitato animali di affezione di vario genere: cani, gatti, cavalli, orsi, alligatori, aquile, elefanti, anche topolini, capre, cavie e pure pappagalli. Theodore Roosevelt, ad esempio, fu quello che prese alla lettera il concetto di allevamento, aprendo le porte della Casa Bianca a svariate razze di cani, conigli e gatti, quindi un gallo con una zampa, un serpente, un maiale, una lucertola, un tasso, alcuni gufi, un pony e una iena.

12 gennaio 2017
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