Bo e l’albero di Natale della Casa Bianca

È probabilmente il cane più importante del mondo, non per la razza d’appartenenza se pure pregiata. Ma per la residenza, la stessa del suo amato proprietario: la Casa Bianca. Sì, stiamo parlando proprio di Bo, ovvero The First Dog. Il cane bianco e nero, di razza Cão de Água Portugues, è il protagonista del video presidenziale che sancisce l’inizio delle festività natalizie.

Il pacioso animale si aggira per le stanze addobbate di una silenziosa e vuota Casa Bianca, controllando che tutto sia stato sistemato alla perfezione. Affascinato da luci e colori il cane si sofferma davanti all’imponente albero di Natale, arrivato appositamente in dono da un vivaio, il Paek Farms a Ashe County della North Carolina. L’abete, alto circa sei metri, occupa la parte centrale della Blue Room ovvero una delle sale di rappresentanza che ospiterà i più di 90.000 turisti preventivati.

Il simpatico Bo cammina zompettando per la stanza, e il suo incedere è sottolineato dalla musica. Mentre controlla e approva tutti gli addobbi dell’albero, si ferma stupefatto davanti a un addobbo in particolare. Una riproduzione formato gigante della sua sagoma, tutta realizzata con liquirizia e marhsmallows. Perplesso da questa riproduzione fedele Bo, come per magia, si ritrova ad indossare un cappello natalizio.

Il simpatico video, pubblicato sulla pagina Youtube della Casa Bianca, è un delicato augurio per questo Natale ancora colpito dalle difficoltà economiche. Visto il tema degli addobbi legato alla gioia, e in segno di rispetto nei confronti delle famiglie americane ancora vittime della crisi, la First Lady Michelle ha deciso di riutilizzare il 60% delle decorazioni dello scorso anno. Mentre gli addobbi per l’albero sono stati realizzati dai figli dei militari che si trovano all’estero, dolci e decorazioni di marzapane, lecca-lecca a base di zucchero, carote e frutta secca. Ornamenti creati durante una piccola cerimonia ufficiale alla Casa Bianca che la First Lady Michelle Obama ha tenuto con alcune famiglie di militari.

4 dicembre 2012
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