Grazie al progresso nella tecnologia delle batterie l’autonomia di utilizzo delle auto elettriche aumenterà. Non è una novità che le principali case automobilistiche interessate nello sviluppo della trazione elettrica investano risorse nelle aziende dell’indotto per lo studio di batterie a più lunga durata (le capacità di percorrenza ancora relativamente limitate costituiscono uno dei limiti principali a un concreto “new deal” per la mobilità a zero emissioni).

In queste ore BMW comunica un sensibile aggiornamento alla gamma di i3, la compatta elettrica che fa parte della gamma del sub brand “i” per il marchio bavarese. A margine del Salone di Detroit, Ian Robertson, membro del Consiglio BMW per la Divisione Vendite e Marketing, ha annunciato che già nei prossimi mesi una nuova “famiglia” di accumulatori sarà installata a bordo di BMW i3.

Si tratterà, ha indicato Robertson ai taccuini di Automotive News, di un upgrade tecnologico alla batteria agli ioni di litio “che permetterà di contare su una versatilità di utilizzo maggiore”.

Non si conosce, in termini pratici, a quanto ammonterà l’autonomia in più che BMW garantisce per la prossima edizione di i3. “Voci di corridoio” che saranno verificabili più avanti indicano un 50% in più: il che indicherebbe un’autonomia di oltre 190 km con una singola ricarica (attualmente, BMW i3 percorre circa 130 km).

Una nuova batteria darebbe a BMW la possibilità di competere con Nissan Leaf, attualmente l’auto elettrica più venduta al mondo, che con ogni ricarica arriva a 250 km circa. Nulla, tuttavia, in confronto alla prossima edizione di Chevrolet Bolt, che potrà contare su un’autonomia di addirittura 320 km.

20 gennaio 2016
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