Un rinnovamento di strategia che comporterà notevoli investimenti per venire incontro alle esigenze di un mercato che si preannuncia sempre più competitivo nel settore della mobilità eco friendly, e con un’attenzione particolare verso i servizi di ride sharing.

Ecco in estrema sintesi i programmi BMW rivolti ai veicoli a basse (o del tutto nulle) emissioni, comunicati nelle scorse ore dall’amministratore delegato Harald Krueger, tornato sul ponte di comando BMW alla fine dello scorso settembre.

Secondo il numero uno di BMW il marchio di Monaco di Baviera si trova attualmente proiettato verso una fase di cambiamento evolutivo, più che in una situazione di revisione radicale: un po’ come sta avvenendo per altri big player del comparto automotive.

Come spesso avviene nelle strategie aziendali che vengono impostate nell’arco di un decennio, il “new deal” BMW all’insegna della mobilità sostenibile arriva a nove anni dal precedente grande piano strategico rivolto ai veicoli elettrici, che era stato comunicato dai vertici bavaresi nel 2007 e indicava la strada che avrebbe portato alla nascita della attuale gamma “i”, sub – brand di BMW interamente dedicato alle auto elettriche e ibride.

L’indicazione comunicata da Harald Krueger consiste, per ammissione dello stesso CEO, in “un passo successivo”, il che suggerisce di pensare che BMW proseguirà laddove i precedenti piani si erano fermati. Sul taccuino delle priorità di Krueger c’è lo sviluppo di un terzo modello da inserire nella lineup di veicoli elettrici “i”: si chiamerà “iNEXT” e dovrebbe essere equipaggiata con un motore elettrico tutto nuovo.

La vettura sarà altresì sviluppata sulla base di una piattaforma e un corpo vettura costituiti da nuovi materiali leggeri e, quanto alle modalità di guida, il numero uno di BMW fa esplicito riferimento all’engineering di guida autonoma, che permetterà al conducente la scelta se guidare la vettura oppure “consegnare il volante” al computer di bordo. Questa tecnologia sarà “ovviamente” connessa.

Quanto ai tempi di sviluppo BMW iNEXT sarà nelle concessionarie fra non meno di cinque anni: un lasso di tempo sufficiente per operare nuovi studi di mercato, studiare innovative soluzioni powertrain e di tecnica del telaio, e presentarsi sul mercato in linea con le proposte che le principali Case auto presenteranno a medio termine nell’ottica di un nuovo capitolo di mobilità elettrica.

Riguardo alle strategie più vicine nel tempo, e basate sull’attuale gamma eco friendly del sub brand “i”, Krueger riferisce che per il 2018 è atteso il debutto di una edizione “Roadster” della ibrida i8, e per i prossimi mesi è fissato un primo restyling di i3, che si arricchirà di una batteria più potente. Tuttavia, a giudicare dalle prime indiscrezioni, sembra che nel futuro a breve termine la gamma “i” resterà sostanzialmente invariata.

17 marzo 2016
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