Livelli record di PM10 hanno fatto scattare il blocco del traffico a Milano. L’amministrazione di Palazzo Marino ha scelto di attivare il “Protocollo regionale sulla qualità dell’aria” in risposta al peggioramento della situazione smog nel capoluogo milanese, aggravata dall’assenza di precipitazioni.

=> Leggi le nuove regole per l’Area C a Milano

Il blocco del traffico a Milano è scattato dopo sette giorni di sforamenti consecutivi per quanto riguarda i livelli di PM10, che hanno fatto registrare ieri quota 66.2 μg/m³ (microgrammi per metro cubo). A spiegare la decisione di interdire la circolazione ai veicoli più inquinanti è Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente:

L’inquinamento è causato al 44% dai veicoli diesel, al 25% dal riscaldamento a gasolio e al 16% dai processi industriali. Dal 2002, primo anno di monitoraggio ufficiale del PM10, c’è stato un miglioramento nella qualità dell’aria. Allora vi erano stati 166 giorni di superamento della soglia, nel 2016 sono stati 73. Siamo ancora lontani dalla soglia dei 35 giorni previsti dalla normativa europea ma con i provvedimenti che stiamo adottando ci arriveremo. Vogliamo che la qualità dell’aria a Milano migliori sensibilmente.

=> Scopri le 10 regole antismog di Legambiente per le città italiane

Chi non potrà circolare

Le misure che entreranno in vigore a partire dal 26 gennaio 2017 prevedono differenti modalità di blocco a seconda della tipologia di alimentazione e della presenza o meno di filtro antiparticolato. Ecco quali saranno i veicoli interdetti al traffico e in quali giorni e fasce orarie:

  • Euro 0 benzina ed Euro 0, 1 e 2 diesel – blocco esteso anche alle giornate di sabato, domenica e festivi, dalle 7:30 alle 19:30;
  • Auto private Euro 3 diesel (senza filtro antiparticolato) – divieto di circolazione all’interno dell’area urbana dalle 9 alle 17;
  • Veicoli commerciali Euro 3 diesel (senza filtro antiparticolato) – stop dalle 7:30 alle 9:30.

Impianti di riscaldamento

In base a quanto pubblicato dalla giunta Sala sul sito del Comune di Milano, anche gli impianti di riscaldamento subiranno le implicazioni del Protocollo regionale sulla qualità dell’aria:

Viene introdotto il limite a 19° C (con tolleranza di 2° C) per le temperature medie nelle abitazioni e negli esercizi commerciali; non potranno essere utilizzati impianti domestici alimentati a biomassa legnosa al di sotto della classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale individuata da Regione Lombardia; è vietata ogni tipologia di combustione all’aperto.

Termine del blocco

Il blocco al traffico e le limitazioni per gli impianti di riscaldamento proseguiranno fino a quando non verranno registrati, per due giornate consecutive, livelli di PM10 entro il limite di 50 microgrammi/metro cubo. L’effettiva sospensione delle disposizioni avverrà, come riportato sul sito del Comune di Milano, “con l’acquisizione del rilevamento ufficiale il terzo giorno e conseguente efficacia il quarto”.

25 gennaio 2017
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento