A quanto pare, dati alla mano, non sono bastati i due giorni di blocco del traffico a Milano per far tornare l’aria respirabile in città. I livelli di PM10 registrati dalle centraline dell’Arpa si sono mantenuti superiori ai limiti massimi fissati dalla legge, andando addirittura ad aumentare venerdì 9 dicembre, cioè nella prima delle giornate di blocco.

I valori resi noti hanno messo in rilievo una concentrazione media di polveri sottili nell’aria milanese pari a circa 75 mg/mc nel week-end, quindi ben al di sopra dei 50 mg/mc previsti dalla normativa. La situazione non è andata molto meglio in provincia, dove seppur in misura minore che nel capoluogo, si è assistito comunque ad uno sforamento dei limiti massimi. Nuova forza quindi alle critiche di quanti si erano dichiarati contrari al blocco alla circolazione.

Nonostante i veicoli più inquinanti fermi e nonostante un’affluenza sui mezzi pubblici superiore al 30% rispetto al flusso di viaggiatori registrato rispetto alla media di questo periodo, l’unico vero effetto del blocco del traffico deciso dalla giunta Pisapia sembra sia stato quello di attirare le proteste dei commercianti: questi ultimi si sono detti particolarmente penalizzati da questa decisione, arrivata peraltro in uno degli ultimi week-end prima del Natale e quindi solitamente dedicati allo shopping.

Messo sul banco degli imputati, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha difeso comunque la decisione, spiegando che visti gli elevati livelli di PM10 rilevati nell’aria, fermare le automobili era un “dovere giuridico ben preciso”. Ha aggiunto inoltre che il blocco ha avuto un positivo effetto sul calo dello smog in città, nonostante i dati emersi dai rilevamenti dell’Arpa non consentano di dire che l’emergenza smog sia superata. In un comunicato, il primo cittadino milanese afferma:

Il blocco del traffico di due giorni ha avuto un effetto positivo. È stata una scelta obbligata, necessaria e utile. Nella giornata di ieri tutte le centraline milanesi hanno registrato un calo del PM10 rispetto al giorno precedente, malgrado le condizioni meteo non fossero positive. Un miglioramento che non si è registrato nei rilevamenti delle centraline posizionate fuori dal territorio milanese.

Pisapia ha tenuto ad evidenziare in particolare il dimezzamento dei valori di biossido di azoto: una componente molto pericolosa per chi soffre di asma e di disturbi delle vie respiratorie come bambini e anziani. Ad essere chiamate in causa sono state le condizioni atmosferiche di questi giorni, le quali, per via della scarsa circolazione d’aria a bassa quota, hanno avuto una parte decisiva sulla mancata dispersione delle sostanze nocive presenti nell’aria.

Nonostante le comprensibili giustificazioni del sindaco di Milano, le polemiche sull’utilità dei blocchi del traffico infuriano. Cresce soprattutto la percentuale di automobilisti che si sente preso di mira, sistematicamente e ingiustamente, ogni volta che le autorità sono chiamate a prendere provvedimenti per abbattere l’inquinamento cittadino.

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12 dicembre 2011
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